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Shoah: rubata pietra d'inciampo nel Torinese, "atto vile"

E' stata rubata a Collegno (Torino) una delle pietre d'inciampo per ricordare le vittime della deportazione nazista, intitolata a Massimo De Benedetti. Ne dà notizia Nino Boeti, vice presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e presidente Comitato Resistenza e Costituzione. "Il furto - dice Boeti - è un atto vile e sconcertante. Forse si tratta della bravata di uno stupido. Forse di un ulteriore grave segnale della follia antisemita che sta attraversando il nostro Paese. Nell'anno in cui si ricorda quella vergognosa pagina della storia d'Italia che fu l'emanazione delle Leggi Razziali, il furto di una Pietra d'Inciampo costruisce un'ulteriore offesa alla memoria. Un'offesa che non può passare sotto silenzio. Per questo, - conclude Boeti - sappiano i ladri, vandali o neofascisti che siano, che quella Pietra noi la rimetteremo di nuovo. E così faremo ancora e ancora. Perché la memoria non si ruba". De Benedetti fu deportato nel campo di sterminio di Auschwitz dove venne ucciso.

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