ENTI LOCALI

Province, schiaffo al Piemonte

Protesta di Forza Italia contro i criteri di riparto delle risorse. Cirio: "Avvantaggiate le altre regioni". Berluscones contro Renzi e Chiamparino. Ma il Pd respinge le accuse - TABELLE

Non c’è pace sulle Province. Gli enti che sarebbero dovuti sparire entrano invece con prepotenza e con il loro carico di problemi nella campagna elettorale. Fondi insufficienti e sperequazioni tra i vari enti territoriali del Paese sono occasione troppo ghiotta per rinunciare a metterla di peso sul tavolo della propaganda di Forza Italia che, in Piemonte, prende i classici due piccioni con una fava: attaccare il Governo per una gestione “segnata da errori” e accusare la Regione governata, anch’essa dal centrosinistra, di non sapersi far valere laddove si decide. Risultato: “Un riparto fortemente sbilanciato che penalizza ancora una volta il Piemonte” hanno rimarcato, nel corso di una conferenza stampa, i tre presidenti “azzurri” delle Province di Alessandria Gianfranco Baldi, Asti Marco Gabusi e Vercelli Carlo Riva Vercellotti, insieme all’eurodeputato Alberto Cirio e al coordinatore regionale del partito Gilberto Pichetto, oltre ai consiglieri provinciali piemontesi di Forza Italia. La denuncia è netta: dei circa 400 milioni del fondo predisposto dal Governo, al Piemonte – sostengono i berluscones – ne andranno soltanto 23 “nonostante la nostra sia la seconda regione italiana per numero di comuni dopo la Lombardia e per chilometri di strade dopo la Sicilia”. (QUI LE TABELLE DEI RIPARTI)

Poco o nulla sembra ridurre l’asprezza delle critiche del partito di Berlusconi il fatto che proprio l’altro giorno sia stato varato un fondo da un miliardo e 620 milioni per la manutenzione delle strade in capo alle Province da spalmarsi da quest’anno al 2023. In questo caso sul Piemonte arriveranno complessivamente oltre 137,5 milioni, di cui 44.868 solo per la Città Metropolitana di Torino. Cifra cui vanno aggiunti i soldi del riparto, contributi già disposti in misure assunte precedentemente e, per gli enti in dissesto e predissesto (Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola) ulteriori erogazioni per complessivi 5milioni683mila euro.

Una ridda di cifre in cui non è certo agevole districarsi, ma sulle quali Forza Italia punta comunque l’indice accusatore: “Mi chiedo quale sia la logica usata per l’assegnazione dei fondi nel riparto”dice Cirio. L’europarlamentare fa esempi concreti “per comprendere l’assurdità di questa ripartizione”:  “Basta fare un confronto tra le risorse assegnate al Piemonte e quelle date ad altre regioni. Noi abbiamo 4,4 milioni di abitanti, 1200 comuni e quasi 13mila chilometri di strade e i fondi previsti sono 23 milioni di euro. La Puglia ha 4 milioni di abitanti, 258 comuni, e 9mila chilometri di strade e le risorse che le sono assegnate sfiorano i 40 milioni, quasi il doppio. Lo stesso vale per la Campania che ha sì 5,8 milioni di abitanti, ma solo 550 comuni e 7 mila km di strade, eppure riceverà più di 52 milioni. Idem la Toscana, che con 3,7 milioni di abitanti, 280 comuni e 9 mila km di strade vedrà arrivare quasi 34 milioni”.

Insomma per Forza Italia, che guarda sì al 4 marzo, ma non distoglie lo sguardo dalle regionali del prossimo anno, in cui Cirio spera di poter capeggiare il centrodestra, “il Piemonte non ne può davvero più: ogni anno paghiamo a Roma 10 miliardi di euro in più di quelli che riceviamo. Questa è l’ennesima prova che dobbiamo ricontrattare con lo Stato il nostro ruolo di regione italiana”. A rincarare la dose è Riva Vercellotti, anche nella sua veste di vicepresidente dell’Upi Piemonte: “Oggi la situazione è diventata insostenibile per le Province della nostra regione. Siamo i più penalizzati d’Italia le tante richieste d’aiuto che abbiamo presentato alla nostra regione sono rimaste lettera morta: ci riproveremo già oggi in seno al Consiglio delle Autonomie Locali dove chiederemo a Sergio Chiamparino di presentare ricorso, perché i criteri inseriti nella Legge di Bilancio violano l’articolo 3 della Costituzione con disuguaglianze profonde”. E se per il coordinatore regionale di Forza Italia Pichetto “questa ripartizione è basata su criteri non oggettivi e ingiusti che non tengono conto di spese reali, come quelle antigelo o il taglio dell’erba o la riasfaltatura che per le strade montane va rifatta ogni cinque anni”, dal fronte opposto c’è chi, ovviamente, contesta questa lettura: “Abbiamo fatto quello che l’Unione delle province ci ha chiesto e stanziato risorse secondo le loro indicazioni. E abbiamo detto mettetevi d’accordo voi  – spiega allo Spiffero il deputato del Pd Enrico Borghi componente della commissione Ambiente alla Camera -. Poi se all’Upi sono stati presentati conti diversi e il peso di alcuni presidenti sono stati maggiori non so che farci. Insomma se Forza Italia ha qualcosa da dire si rivolga all’Upi, non al Governo o al Parlamento che hanno fatto esattamente quel che era stato richiesto”.

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