ECONOMIA DOMESTICA

Embraco: “pronti a una soluzione”

Dai vertici brasiliani uno spiraglio per i lavoratori, ma l'azienda non recede dalla decisione di chiudere lo stabilimento torinese "non lucrativo". Missione in Europa dei sindacati con il governatore Chiamparino

Si profilano possibili spiragli per il destino dei lavoratori Embraco. La multinazionale fa sapere infatti di essere pronta a lavorare per possibili soluzioni per i dipendenti dello stabilimento di Riva di Chieri, dove sono stati annunciati 497 licenziamenti. Una sorta di apertura che arriva proprio dopo l’appello rivolto dagli stessi lavoratori alla proprietà brasiliana. “Embraco è consapevole delle proprie responsabilità nei confronti dei propri dipendenti e si impegna a lavorare in stretta cooperazione con i rappresentanti sindacali, le autorità di governo e locali al fine di trovare soluzioni adeguate e praticabili per tutte le persone coinvolte”, spiega da San Paolo all’Ansa Vanessa Costa, portavoce dell’azienda brasiliana del gruppo Whirlpool ricordando che la decisione di lasciare l’Italia è dovuta al fatto che il contesto '”rende impossibile rendere lucrativa la fabbrica” piemontese.

Ai vertici del gruppo si sono rivolti nelle ultime ore i lavoratori, che in una lettera al presidente Paulo Henrique Teixera, citano un passaggio del codice etico di Whirlpool, in cui la società promette di portare avanti il proprio business “con correttezza e rispetto per l’individuo e la collettività in generale. Sempre consci del fatto che non esiste un modo giusto di fare una cosa sbagliata”.

Intanto l'Italia prosegue il proprio impegno per risolvere la questione su un doppio fronte, come ha spiegato il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan: “Su Embraco stiamo lavorando sia a livello di Commissione” Ue “che a livello di ammortizzatori sociali”. Proprio a Bruxelles, da dove si attende nelle prossime settimane la risposta della commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, si recherà mercoledì il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, con i lavoratori dell’Embraco per un duplice appuntamento, prima con il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani, e poi con una delegazione di parlamentari europei, per chiedere un “impegno attivo” per cercare di risolvere la questione. Ottimismo arriva dal ministro del lavoro Giuliano Poletti: “Sono convinto che se, insieme a tutte le istituzioni, continuiamo a lavorare con l’impegno che abbiamo destinato e dedicato in queste settimane, una soluzione per l’Embraco, alla fine, riusciremo a trovarla”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    09:46 Martedì 27 Febbraio 2018 moschettiere Unico asso

    Il solo che saprebbe risolvere il problema è Marpionne, potesse intervenire. Lui avrebbe la soluzione, esperto com'è di prestidigitazione finanziaria e industriale. Ovviamente per socializzare le perdite accollandole allo Stato, e mollare a casa i lavoratori in modo elegante, con applauso unanime finale. Embraco è lontana da certe finezze...

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