Ancora tu?

Dicono che… alla corte di Arcore abbiano accolto con un’alzata di spalle lo strombazzato rientro nei ranghi azzurri di Enzo Ghigo. L’ex governatore, che di Forza Italia è stato tra i fondatori in Piemonte e a lungo ne ha retto le sorti, si è ripresentato con la coda tra le gambe dopo aver sostenuto (seppur dietro le quinte) la secessione di Alfano ed essersi speso (alla sua maniera, cioè senza sforzi) per la rielezione a sindaco di Piero Fassino. Piuttosto acidi i commenti da parte di quei berluscones che in questi anni di “traversata nel deserto” hanno tirato la carretta, nei confronti del figliol prodigo e della sua cerchia: da Angiolino Mastrullo alla coppia Aldo Scarabosio-Patrizia Polliotto, “gente che negli anni d’oro ha goduto di tanti privilegi”. Insomma, nessun rimpianto per quella stagione in cui “il rapace” (Agostino Ghiglia) e “l’incapace” (lo stesso Ghigo) governavano come satrapi il Pdl piemontese.

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