VINCITORI & VINTI

Effetto Appendino, M5s frena

La valanga Cinquestelle si ferma alle porte di Torino. Risultati ben al di sotto della media. In città ottima performance della Lega, ma il Pd porta al Senato Laus e alla Camera Giorgis e Lepri. Sconfitti Esposito e Bragantini

Si ferma alle porte di Torino la valanga grillina che ha investito l’Italia. Mentre il Movimento 5 stelle sfonda quota 32 per cento su base nazionale, nel capoluogo piemontese si assesta attorno al 25, rivitalizzando un moribondo centrosinistra e consegnando alla Lega gran parte del voto di protesta che invece ha premiato i pentastellati quasi ovunque. Si spiega così anche il testa a testa tra centrodestra e centrosinistra in tutti i collegi di Camera e Senato. C’è un effetto Appendino sulle elezioni politiche? Pare proprio di sì. Basti pensare che alle amministrative del 2016 la stessa sindaca sfiorò il 31 per cento dei voti, raggiungendo addirittura il 36 in alcuni quartieri della periferia a Nord della città, dove adesso stravince il partito di Matteo Salvini; a un anno e mezzo di distanza, mentre in tutta Italia il Movimento 5 stelle festeggia un trionfo inimmaginabile, a Torino arranca.

Lo dimostrano anche i successi di Mauro Laus (Pd) e Roberta Ferrero (Lega) nei due collegi senatoriali del capoluogo piemontese e pure alla Camera i quattro uninominali in palio sono stati spartiti tra centrodestra e centrosinistra grazie anche all’ottima performance della lista +Europa di Emma Bonino che in Centro raggiunge il 10 per cento e argina Leu. Vincono gli scontri diretti i dem Andrea Giorgis e Stefano Lepri, Ovunque a Torino il M5s arriva terzo. 

“Siamo il primo partito della prima coalizione - commenta a caldo Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in consiglio comunale e segretario del Carroccio a Torino -. L’esito di questo voto è un palese avviso di sfratto a Chiamparino e Appendino e alle loro politiche di salotto. Siamo pronti a proporci come alternativa credibile di governo della città e della regione. Se i risultati saranno confermati, il Movimento 5 Stelle dovrà prendere atto di aver perso consenso. Consiglio ad Appendino di riflettere sulla possibilità di dimettersi. I torinesi hanno parlato”.

Battuto un nome forte del Partito Democratico, il senatore uscente Stefano Esposito, vicepresidente della Commissione Trasporti di Palazzo Madama, superato dalla candidata del centrodestra Roberta Ferrero per meno di 800 voti. Augusta Montaruli (centrodestra, FdI) sta vincendo - mancano il risultato dello scrutinio di due sezioni - il testa a testa con Paola Bragantini (Pd). In città affermazione, al Senato, di Mauro Laus (Pd), presidente del consiglio regionale del Piemonte, vincitore del duello con la leghista Paola Gobetti; alla Camera Stefano Lepri (Pd), con il 32.76% ha prevalso nella sfida con Paolo Greco Lucchina (centrodestra, al 31,7%) e Alberto Sasso (M5s, 27,4%). Un altro candidato vincente del centrodestra è Roberto Rosso, l’omonimo dell’ex sottosegretario, eletto deputato con il 36,5% dei consensi, nella contesa che l’ha visto opposto all’ex campione di nuoto Domenico Fioravanti (M5s, 29,1%)) e a Silvja Manzi (+Europa, 26,5%). In città, infine, alla Camera eletto anche Andrea Giorgis (Pd), che ha raccolto il 40,9% delle preferenze nel collegio lasciando allo sfidante di centrodestra Marco Francia il 31.4%

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1 Commenti

  1. avatar-4
    11:36 Lunedì 05 Marzo 2018 moschettiere Ci voleva

    La bocciatura di Appendina è segno che la gente ha capito. E come poteva succedere altrimenti? Lega col vento in poppa e - secondo dato ma di pari gioia - Bonino uscita bastonata. Cosa avrebbe potuto esserci di meglio per questa notte magica??? ...e questo solo per il Piemonte!

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