MOSTRE & FIERE

Auto, “saloncino” ma ambizioso

Ricadute economiche stimate in 4,2 milioni della rassegna en plein air. Dati ottimistici, come gli 800mila visitatori previsti, magari contando pure chi al Valentino va per passeggiare o fare jogging. E, ovviamente, la prossima edizione sarà “record”

Torino e motori, gioia e dolori. Per quanto abbia cercato di scrollarsi di dosso l’immagine ferrigna dell’età delle bronzine, la città della Mole è condannata a fare i conti con l’industria che per oltre un secolo ha rappresentato la propria identità. E così mentre le istituzioni chiedono lumi a Sergio Marchionne sui destini degli ultimi siti produttivi Fiat rimasti, in riva al Po si fa il bilancio di quel Salone dell’Auto che proprio qui è nato nel 2015 con l’ambizione di rinverdire i fasti dell’esposizione che per quasi un secolo è stata l’appuntamento fieristico principale della “capitale dell’auto”, rassegna chiusa dopo 68 edizioni nel 2002.

In questi tre anni i visitatori sono via via aumentati, almeno stando ai dati (forse un po’ troppo generosi) forniti dagli organizzatori. Nell’ultima edizione, per esempio, l’esposizione en plein air, con ingresso libero e gratuito, allestita all’interno del Valentino ha avuto “700mila visitatori” esultano istituzioni e promotori della kermesse e poco importa se a contribuire involontariamente a cotanto successo sono stati anche tutti coloro che passavano di lì per caso, facevano jogging, accompagnavano i figli a qualche attività o portavano il cane a fare il bisognino: insomma, quelli a cui il Salone dell’Auto interessava poco o forse niente. E sono mica pochi: secondo la ricerca della Camera di Commercio di Torino si tratta di 290mila persone su 700mila, mentre quelli che hanno dichiarato di trovarsi effettivamente lì per visitare l’esposizione sono stati solo 120mila. Numeri difficili da valutare, soprattutto di fronte a un evento all’aria aperta, gratuito, e quindi senza nessun controllo su chi entra, esce, passa, magari senza neanche accorgersi di quel che gli sta intorno.

Per il presidente del Salone Andrea Levy, i dati presentati dalla Camera di Commercio sono la testimonianza di un grande successo, “una manifestazione che ha saputo raccogliere visitatori provenienti da tutte e 102 le province italiane e da oltre trenta paesi stranieri”. E per la prossima edizione che inizierà il 6 giugno “ci attendiamo un numero superiore di visitatori, grazie agli investimenti in comunicazione a livello nazionale, che ci hanno portato a diventare meta di tre grandi congressi automotive internazionali in grado di portare a Torino mille congressisti da tutto il mondo tra il 5 e il 6 giugno” conclude Levy, che a fronte di tutto ciò considera realistico pensare a “un incremento a doppia cifra percentuale dell’indotto”. Lo scorso anno le ricadute sono state stimate in 4,2 milioni di euro, nonostante l’80 per cento dei visitatori venisse da Torino e dal suo hinterland.  

La kermesse, in un primo tempo osteggiata dalla nuova amministrazione pentastellata, ha goduto di un interesse crescente anche da parte di Chiara Appendino e soprattutto dei suoi più stretti collaboratori. Nel comitato d'onore, tra tante autorità, compare anche Francesco Capra, titolare della società che si occupa di allestimenti fieristici e fornitrice dl maxi schermo di Parco Dora nella tragica notte di Champions League, dello scorso 3 giugno. Un imprenditore, Capra, considerato in ottime relazioni con Luca Pasquaretta, braccio destro della sindaca, che anche in virtù di questa relazione è finito sul libro degli indagati della Procura.

“Torino, oggi come in passato, è la capitale italiana dell’auto: qui risiedono il 36 per cento delle aziende nazionali di componentistica, ma soprattutto qui si realizza il 40 per cento del fatturato del comparto – afferma Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio -. Per questo non stupisce il successo di un appuntamento come il Salone dell’Auto, grazie ad un ampio pubblico di appassionati e al ricorso di fornitori locali per la produzione dell’evento”. Mentre a Mirafiori si allungano le ombre.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    07:54 Martedì 13 Marzo 2018 silvioviale Anche più di una volta.

    Contando anche, più volte, chi al Valentino ci va a passeggiare ...

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