DISCORDIA ISTITUZIONALE

Chiamparino: grillini inaffidabili

Il governatore del Piemonte contro la maggioranza di Appendino in Comune, dopo lo strappo sulle Olimpiadi. "Così diamo il segnale di una comunità divisa". E la sindaca tira dritto: "Mercoledì inoltreremo la manifestazione d'interesse"

“Quanto accaduto oggi pomeriggio in Consiglio comunale a Torino è un segnale di inaffidabilità del Movimento 5 Stelle di fronte a scelte strategiche per il futuro della nostra comunità, e di scarsa considerazione per tutti i torinesi che vedono nella candidatura una nuova opportunità per la città, nonché per tutti i Comuni olimpici che hanno già dato ampi segnali di disponibilità a partecipare alla messa a punto del progetto”. Dopo lo strappo in Sala Rossa di quattro consiglieri grillini, che hanno disertato l’aula per non discutere della candidatura di Torino ai Giochi invernali del 2026, il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino accantona la concordia istituzionale e attacca la maggioranza di Chiara Appendino. “La scelta di disertare un luogo di confronto pubblico e istituzionale, oltre a impedire le decisioni della Sala Rossa, rischia di dare il segno di una comunità divisa, che è l’esatto opposto di quel saper fare squadra che ci portò compatti alla candidatura, all’assegnazione e alla realizzazione dell’esaltante stagione olimpica di Torino 2006. Bisogna quindi fare uno sforzo per dare al mondo sportivo italiano e al nuovo governo il segnale netto di una comunità che crede fino in fondo alla propria candidatura: dal canto mio, sono pronto a fare fino in fondo la mia parte”.

Ma nonostante quanto accaduto oggi in Sala Rossa la sindaca insiste e annuncia che avanzerà la manifestazione d’interesse mercoledì, dopo il Consiglio metropolitano, in cui presenterà una sua mozione all’aula dove peraltro il M5s è in minoranza. “Mercoledì, in seguito al consiglio metropolitano, manifesteremo con una lettera al Coni l’interesse della città – scrive sul Blog delle stelle -. Ci tengo a precisarlo non si tratta di una candidatura ma di una manifestazione d’interesse”. “Vogliamo dimostrare che un'idea diversa di olimpiadi esiste e siamo in grado di metterla in piedi - aggiunge la sindaca - vogliamo creare un nuovo modello che sia un esempio per tutti gli eventi futuri e di cui i cittadini possano vivere i benefici non solo nel ricordo ma nei servizi e nella qualità della vita offerta dal territorio post-olimpico”.

print_icon

2 Commenti

  1. avatar-4
    15:29 Martedì 13 Marzo 2018 gastone El Cid Campeador de noantri

    Il vecchio Chiampa, nelle vesti del Cid Campeador ne noantri si lancia alla "reconquista" del consenso pd denunciando l'inaffidibilità dei grillini! Bèh senti da che pulpito...comunque in questo caso chi governa Torino potrebbe essere disintegrato anche da una formica...avere dei dilettanti in ambito maggioranza non è solo pericoloso, può essere davvero fatale!

  2. avatar-4
    10:22 Martedì 13 Marzo 2018 moschettiere E lo capisce ora?

    Che 5S fosse una pattuglia di inconcludenti, per capirlo non occorreva essere un genio. Escludo che il vecchio e navigato Chiamparino non lo abbia colto fin da subito. Diciamo che ha immaginato un gioco di forzati equilibri - a vantaggio PD - che alla fine però ha deluso. Il Chiappendino doveva essere, nelle intenzioni PD, un modo elegante per controllare il Comune capoluogo. Ma ha fallito, non per capacità 5S, ma al contrario. Quelli non sono capaci neppure di fare i sottoposti: totalmente e sempre inaffidabili e inutili. Ora, nel vuoto che pare essersi aperto dopo le Politiche, Chiamparino sta meditando di esportare (a tutto suo vantaggio) il Chiappendino su scala nazionale, versione RENZIMAIO. Ma il naufragio è garantito: se non funziona il modellino ridotto, non funzionerà la versione magnum.

Inserisci un commento