ECONOMIA DOMESTICA

Embraco ancora col fiato sospeso

Sciopero e presidio per sollecitare il rispetto degli accordi. Sul tavolo un piano di incentivi all'esodo volontario e la sospensione dei licenziamenti fino alla fine dell'anno. Uilm: "Fare chiarezza sui progetti di reindustrializzazione"

Domani, 27 marzo, i lavoratori della Embraco di Riva di Chieri (gruppo Whirpool) torneranno a scioperare per 8 ore sui tre turni e manifesteranno in occasione dei due tavoli convocati nel corso della giornata. Lo rende noto la Uilm di Torino, specificando che i lavoratori saranno in presidio al mattino a partire dalle 9 presso la sede dell’Amma di via Vela, dove si svolgerà la trattativa sindacale, mentre a partire dalle 13 si sposteranno in corteo all’assessorato regionale al Lavoro, in via Magenta, sede della trattativa istituzionale prevista dalla legge entro i 75 giorni successivi alla dichiarazione di esubero. Tale periodo scadrà il 29 marzo.

Dopo il rinvio della trattativa dello scorso 22 marzo presso la Regione, domani si discuteranno gli incentivi all’esodo volontario e dovrebbe essere ratificato il verbale siglato il 2 marzo al ministero dello Sviluppo economico che prevede la proroga dei licenziamenti fino al termine del 2018, l’avvio di un percorso di reindustrializzazione e di ricollocazione dei lavoratori. “Nel precedente incontro non è stato possibile giungere a un’intesa perché la proposta aziendale sul piano di incentivi all’esodo non era allineata con le giuste aspettative dei lavoratori. Dall’incontro di domani ci aspettiamo che, in coerenza con l’impegno sottoscritto dall’azienda al Mise, si giunga alla proroga dei licenziamenti e, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e con l’utilizzo degli strumenti a disposizione, inizi un percorso mirato alla ricollocazione di tutti i 537 lavoratori della Embraco”, commentano Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm. “Auspichiamo inoltre che si entri nel merito della reindustrializzazione con un maggiore livello di dettaglio sui potenziali investitori interessati a insediarsi”, aggiungono i sindacalisti.

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