BUCHMESSE

Fondazione libro, stipendi bloccati

Pasqua di passione per i dipendenti dell'ente che ha gestito fino allo scorso anno il Salone di Torino. Congelati i conti correnti dopo i decreti ingiuntivi dei creditori

I conti correnti della Fondazione per il libro sono stati bloccati. Lo ha comunicato il commissario liquidatore Riccardo Rossotto ai dipendenti che, malgrado abbiano ricevuto regolarmente il cedolino a fine mese, non hanno ancora ricevuto il bonifico dei loro stipendi. È l’effetto dell’iniziativa dei creditori che vantano arretrati per circa 8 milioni di euro nei confronti della Fondazione. “Le azioni esecutive intraprese da alcuni creditori della Fondazione presso soggetti terzi debitori della Fondazione medesima - scrive Rossotto che si sta adoperando per sbloccare la situazione, ma che al momento non si dice in grado di prevedere quando avverrà - hanno provocato il temporaneo, auspicabilmente solo transitorio, impedimento al regolare pagamento dei vostri stipendi”.

Il blocco riguarda 12 dipendenti, non il direttore Nicola Lagioia che è un consulente. “Procederemo con il tribunale per sbloccare i pignoramenti”, dice Rossotto ad Askanews precisando che la lettera è stata inviata in risposta ad una missiva dei giorni scorsi da parte del personale della Fondazione.

“I dipendenti della Fondazione per il Libro iscritti alla Cgil, riconoscendo al liquidatore il massimo impegno per individuare una soluzione nei tempi più brevi, riconfermano la propria totale disponibilità a lavorare per la migliore realizzazione del 31° Salone del Libro, nonostante i gravi problemi che la mancata corresponsione degli stipendi comporta per loro e loro famiglie -. Si legge in una nota della Filcams Cgil -. Prendono atto delle dichiarazioni in più circostanze rilasciate dagli esponenti delle istituzioni, che rassicurano sulla volontà di garantire un adeguato futuro occupazionale a tutte le risorse attualmente alle dipendenze della formazione”. “Se entro e non oltre il 15 di Aprile non si dovessero realizzare le condizioni di un accordo sindacale volto alle garanzie occupazionali e alla puntuale corresponsione degli stipendi - dichiara Luca Sanna, Filcams Cgil, unitamente ai propri iscritti - ci si riserva di utilizzare tutti gli strumenti legali e contrattuali a disposizione”.  

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