ECONOMIA DOMESTICA

Piemonte, smacco nucleare

Mentre Chiamparino si balocca in alchimie elettorali, la regione perde il centro di ricerca Dtt. L'Enea sceglie Frascati. Sfumano 500 milioni di investimenti e oltre 1.500 posti di lavoro. Il sito di Casale Monferrato non entra nella terna finale

Il Piemonte ha perso un’altra grande occasione. E, fatto non irrilevante, la possibilità di poter contare su ben 1.600 post di lavoro e su oltre 500 milioni di euro e un ritorno economico stimato attorno ai due miliardi. Il sito su cui realizzare il centro di ricerca internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare, il Divertor Tokamak Test facility (Dtt), non sarà infatti a Casale Monferrato, bensì a Frascati, nel Lazio. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione di Enea che ha stilato la graduatoria finale delle nove località candidate. Sulla base dei requisiti tecnici, economici e ambientali richiesti, il punteggio più elevato è stato, appunto, assegnato dall'apposita commissione di valutazione al sito di Frascati in provincia di Roma, seguito dalla Cittadella della Ricerca di Brindisi e Manoppello in provincia di Pescara.

“Dai sopralluoghi effettuati nei 60 giorni di istruttoria e dall’esame della documentazione ricevuta, sono emerse indicazioni fattuali per valutare l’idoneità dei siti e a ogni requisito è stato associato uno specifico punteggio per elaborare la graduatoria – ha dichiarato il presidente della commissione Alessandro Ortis, già presidente dell’Autorità per l’energia –. È stato un percorso laborioso e di grande impegno, facilitato da un apprezzatissimo dialogo di approfondimento con le amministrazioni regionali e locali che hanno assicurato un apporto di qualità al lavoro della Commissione”.

A quanto è dato sapere, a far propendere per il sito di Frascati, così come per il secondo e terzo in classifica sarebbe stata la presenza di strutture già esistenti su cui realizzare l’impianto di rilevanza internazionale. Il Piemonte, peraltro non aveva perso tempo né risparmiato impegno per cercare di ottenere il Dtt sul suo territorio. Il primo passo era stata la risoluzione presentata nell’aprile dello scorso anno dall’allora deputata del Pd Cristina Bargero e approvata all’unanimità in commissione Attività Produttive che impegnava il Governo ad assumere iniziative affinché l’impianto fosse costruito in Italia. E così sarebbe stato. Immediato era giunto l’appoggio incondizionato del Piemonte con Chiamparino che si era aggiunto a quello già manifestato dal presidente dell’agenzia Enea Federico Testa.

“Mettere a disposizione le risorse necessarie, a valle della verifica dello stato di cofinanziamento del progetto da parte dei soggetti coinvolti è l'impegno chiesto al Governo in vista della riunione di Eurofusion, alla quale l’Italia si presenterà con una posizione definita – aveva spiegato all’epoca Bargero – grazie proprio alla votazione della risoluzione parlamentare. Il nostro paese fatica a uscire dalla crisi anche perché non è stato in grado negli anni scorsi di investire nell’innovazione tecnologica. Tuttavia, ci sono eccezioni di aziende italiane di successo che hanno mostrato un’elevata competitività, anche nel settore specifico della fusione”.

Un risultato raggiunto che poi aveva fatto sperare il Piemonte di poter essere la regione che avrebbe ospitato il centro di ricerca del valore di circa mezzo miliardo di euro. Un’opportunità di lavoro e sviluppo sia con il Dtt operativo, sia non di meno nella fase di realizzazione. Del progetto di era poi discusso anche in Consiglio regionale dove non erano mancate posizioni critiche, in particolare da LeU e Cinquestelle. “Abbiamo già formalizzato in una lettera ai ministeri competenti la candidatura del sito di Casale Monferrato, che ha caratteristiche ottimali per accogliere l’insediamento del progetto Divertor Test Tokamak” aveva annunciato Chiamparino nei mesi scorsi, ricordando come quella della Regione fosse “una posizione sostenuta all’unanimità da tutte le forze economiche, sociali e produttive del Piemonte”. Purtroppo anche questa volta è andata male.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    01:17 Giovedì 05 Aprile 2018 moschettiere Piemonte ringrazia

    Estrema sinistra e 5S (stessa pasta) con il loro proverbiale oscurantismo hanno regalato al Piemonte - in concerto con l'immobilismo chiampariniano - una nuova importante occasione perduta. Questo a ennesima riprova che gli incapaci possono solo partorire danni. E c'è chi immagina di affidar loro l'Italia...

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