POLITICA & SANITA'

Direttori Asl, “iter inopportuno”

LeU chiede la sostituzione del rappresentante di Agenas nella commissione di selezione dei nuovi vertici delle aziende sanitarie. Fornaro: "Intravvedo incompatibilità". Porchietto (FI) intima lo stop alla giunta Chiamparino. E a fine giornata arriva il cambio

“Voglio sperare che Agenas riveda la sua designazione”. Fuor dal linguaggio diplomatico quello di Federico Fornaro, deputato di LeU e presidente del gruppo misto della Camera, è assai più di un auspicio rivolto all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali che ha indicato come membro della commissione chiamata a valutare gli aspiranti direttori generali delle Asl e Aso piemontesi Oddone de Siebert che di Agenas è consulente, ma è anche e soprattutto presidente di Amos, la multiservizi partecipata da alcune aziende sanitarie della regione e che da esse riceve incarichi per un fatturato che nel 2016 superava i 40 milioni. E dopo il caso sollevato dallo Spiffero Agenas ha comunicato la sostituzione (il protocollo riporta la data odierna) con il dottor Massimo Tarantino.

“Intravvedo se non una incompatibilità che non spetta a me stabilire, ma certamente una totale inopportunità in quella nomina” osserva il parlamentare di Leu, partito che con il suo capogruppo in consiglio regionale, Valter Ottria, ha annunciato un’interrogazione sulla vicenda. “Quello che fa specie è che questa inopportunità non sia stata rilevata dal diretto interessato – aggiunge Fornaro – e non abbia suscitato dubbi in una persona onesta e seria qual è l’assessore Antonio Saitta”.

Se una forza che fa parte della maggioranza in Regione, come Liberi e Uguali, non risparmia critiche e non nasconde la sua indignazione per la presenza (come riportato stamane dallo Spiffero) del presidente di Amos tra gli esperti che dovranno proporre le rose di nomi per ciascuna azienda esaminando i 135 candidati alle diciassette direzioni generali, altrettanto dura è la presa di posizione di Forza Italia. “La strada intrapresa da Chiamparino e dal centrosinistra per la nomina dei nuovi direttori di Asl e Aso è sbagliata e irricevibile sia nel metodo sia nel merito” sostiene, in una nota, la deputata azzurra Claudia Porchietto, ancora per qualche giorno sui banchi dell’opposizione a Palazzo Lascaris.

“La scelta è errata nel merito perché inopportuna – afferma la parlamentare forzista –. Manca circa un anno dal voto, sarebbe stato quantomeno un segno di eleganza istituzionale quello di prorogare la nomina degli attuali direttori, in modo da lasciare alla nuova giunta il compito di scegliere la nuova squadra che avrà l’onere di guidare le nostre aziende ospedaliere”. Per Porchietto c’è poi “un problema di metodo: la scelta di procedere alla nomina dei direttori con una commissione dove sono presenti evidenti conflitti d’interesse di alcuni membri della stessa credo che dovrebbe convincere la giunta regionale a rivedere la sua decisione. Avesse intrapreso il centrodestra questa strada avremmo subito un fuoco incrociato devastante. Mi pare però che il tempo degli appelli politici al buon senso del presidente ormai sia passato, visto che ormai da qualche settimana è in campagna elettorale, penso quindi che la magistratura dovrebbe analizzare la situazione e verificare se non esistano situazioni di palese incompatibilità tra le persone scelte per comporre la commissione a tutela dei piemontesi”.

Fin qui la nota della parlamentare, che in un post su facebook ci va giù ancor più pesante: “Ma da quando in qua persone con chiari conflitti di interessi vengono messi in campo per scegliere i vertici delle aziende sanitarie? Ma siamo impazziti? Non bastano i guai di Finpiemonte, il disastro sulla gestione delle crisi dei confidi? La non risolta situazione del Csi? Adesso ci mettiamo anche a non agire in modo corretto e permettetemi trasparente sulle nomine più importanti nella sanità?”. La chiosa è per il governatore: “Ma Chiamparino anziché fare il padre padrone del Pd piemontese non sarebbe il caso che iniziasse a fare il presidente della Regione?”.

Dalla Regione, per ora, non si registra alcuna reazione. È pur vero che l’indicazione del presidente di Amos, la società creata quattordici anni fa da Fulvio Moirano che prima di arrivare a dirigere la sanità regionale era stato proprio al vertice di Agenas, è arrivata dall’agenzia e la Regione, con decreto del presidente, ha formalizzato l’incarico (peraltro gratuito), ma qualche perplessità forse sarebbe dovuta sorgere. E Agenas avrebbe potuto fare una scelta diversa. Magari lo farà adesso.

Detto fatto. Con una lettera protocollata oggi dagli uffici dell’agenzia, il direttore generale di Agenas Francesco Bevere comunica all’assessore Saitta e al direttore Botti che de Siebert viene sostituto da un altro consulente: Massimo Tarantino (tra l’altro in passato già in commissione per la designazione del direttore dell’Istituto Zooprofilattico). Nella comunicazione Bevere scrive come motivazione della sostituzione il fatto che “il contratto con il dottor Oddone de Siebert, precedentemente designato, è venuto a scadenza”. Non lo sapevano, all’Agenas (oltre al diretto interessato) che il contratto sarebbe scaduto in questi giorni? Il cambio del consulente arrivato proprio il giorno dopo la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione del decreto di nomina non si sarebbe potuto fare un po’ prima visti anche i tempi ristretti imposti per la nomina, entro fine mese, dei nuovi direttori generali. Insomma quella lettera di Agenas riesce difficile non vederla neppur troppo in controluce, come una pezza messa in tutta fretta. Lo squarcio, però, ormai era fatto.

LEGGI IL DOCUMENTO AGENAS

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6 Commenti

  1. avatar-4
    13:29 Sabato 07 Aprile 2018 Cettola Fuori tutti

    Che senso ha proseguire con le farse? Chiamparino deve svegliarsi dal sogno: il Piemonte non è più politicamente di sinistra (da ex elettore della sinistra). Ciò detto, l\'unica cosa seria che Chiamparino può fare è dimettersi, mandare a casa assessori e consiglieri che hanno determinato questa catastrofe. Unitamente alle dimissioni, deve evitare la farsa delle riconferme dei direttori generali, fortemente responsabili della disfatta della sinistra e della cattiva gestione della della sanità. Vorrei ricordare al governatore che il piano di rientro della regione Piemonte, l\'abbiamo pagato noi cittadini e non la politica. Pertanto, pro tempore, è sufficiente nominare dei nuovi commissari non impastocchiati con i cosiddetti poteri (quoziente intellettivo medio-basso) e lasciare che la prossima amministrazione regionale nomini i suoi fiduciari. Chiamparino, vorrei ricordarti per quello che di positivo in passato hai fatto e non per la strenua difesa della cadrega! Capisco anche, che una dozzina di mesi di stipendio ............ faccia comodo, ma la schiena dritta, un po\' di orgoglio e dignità non faccia male!

  2. avatar-4
    07:53 Sabato 07 Aprile 2018 osservatore22 Senza limiti

    Negli ospedali fanno primari le mezze tacche basta che abbiano la tessera giusta del partito o del sindacato compiacente quello che firma anche le vaccate pur di fare carriera e lo fanno tutti i sindacati . Quanti sindacalisti sono diventati primari vendendo i colleghi? Uno è riuscito a diventare primario senza specializzazione nella disciplina al concorso hanno equiparato un corso online alla specializzazione degli altri candidati.E ' successo alla CdSS!

  3. avatar-4
    07:48 Sabato 07 Aprile 2018 osservatore22 Sistema Feudale

    Viviamo in un sistema feudale dove l\'investitura e appartenenza ai gruppi di potere conta tutto ed il merito niente. Questi feudatari stanno affossando la Sanità piemontese e i risultati si vedono. Altro che assenteismo. Altro che razionalizzazione. Ormai la gente comincia ad andare altrove per farsi curare.

  4. avatar-4
    06:43 Sabato 07 Aprile 2018 Pietro Luigi Garavelli "Ho visto cose che Voi Umani" ......

    Negli anni in Piemonte da Sindacalista "ho visto cose che Voi Umani ...." . Anche concorsi per dirigere Strutture Ospedaliere vinti da Universitari, possibile. Ma successivamente gli Universitari Non hanno abbandonato questo ruolo, neanche chiedendo aspettativa, non possibile !

  5. avatar-4
    05:40 Sabato 07 Aprile 2018 Paladino Decenza?

    La decenza in corso regina non esiste, proprio oggi con la solita faccia di bronzo Saitta dichiara le scelte dei dg avverano senza ingerenze politiche, come l'altra volta. Roba da matti, le ingerenze esistevano e esistono, solo che sono lobbystiche e trasversali, come la nomina a dg del fratello della neo presidente del senato (già sottosegretaria alla sanità ) , da sempre forzista ma amico del Pd Moirano....

  6. avatar-4
    20:12 Venerdì 06 Aprile 2018 tandem I limiti

    Nella sanità piemontese i limiti della decenza di una certa lobby sono superati da un pezzo, finalmente qualcuno oltre ai soliti due o tre se ne accorge...

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