RETROSCENA

A Ivrea summit Cinquestelle

Lo stato maggiore M5s nella città del Canavese, il giorno dopo il meeting #Sum02. Vertice tra Grillo, Casaleggio e Di Maio per fare il punto alla vigilia del secondo giro di consultazioni del Quirinale. Sul tavolo la strategia dei due forni per conquistare il governo

Vertice all'ora di pranzo tra Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Luigi Di Maio oggi a Ivrea, esattamente a Settimo Vittone e non, come era stato preevisto in un primo momento, nella magione ottocentesca di Villa Garda, proprietà della fidanzata del guru defunto, Paola Gianotti, erede di una delle più cospicue famiglie eporediesi. Nella frazione di Caney Superiore, vecchio buen retiro del padre, Davide Casaleggio con una colonna sonora di hit degli anni Novanta come Rhythm of The Night di Corona ha ospitato lo stato maggiore M5s. A sancire l’incontro una foto su Instagram che li ritrae sorridenti e la scritta “Buona domenica a tutti”, messaggio diffuso da Di Maio. Atmosfera rilassata, risate, e carne grigliata caratterizzano il pranzo, organizzato nel giardino della villa, situata lungo una strada di montagna, lontano da occhi indiscreti. Fuori compare il cartello “evitate rumori inutili” mentre dentro, tra i partecipanti al pranzo, figurano Enrica Sabatini e Max Bugani, membro dell’organismo direttivo dell’associazione Rousseau, e la vice presidente del Senato Paola Taverna.

Grillo, di ritorno da Zurigo dove ieri era impegnato nel suo show, ha raggiunto la città piemontese dove si trova ancora Casaleggio, all’indomani dell’evento Sum#02. Anche Di Maio si è precipitato nella capitale del Canavese, dopo una mattinata passata ad Aosta per sostenere la lista del M5s alle Regionali valdostane. I tre non si vedevano dai giorni immediatamente successivi alle elezioni politiche. Facile immaginare l’oggetto dell’incontro: mettere a punto la strategia dei Cinquestelle alla vigilia del secondo giro di consultazioni al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

M5s proseguirà nel tatticismo del gioco a tutto campo, inedita riedizione della vecchia politica dei due forni, tra Lega e Pd? Per ora il messaggio è questo: “Da Arcore non può partire nessun cambiamento - manda a dire Di Maio a Salvini chiudendo a Forza Italia - ma solo un governo-ammucchiata”. E precisa che al momento non sono in agenda incontri con Martina o Salvini: “Se la Lega è interessata al cambiamento venga al tavolo e mettiamoci al lavoro per l’Italia”.

Affermazioni a cui ha replicato il senatore piemontese di Forza Italia, Lucio Malan: “Con Di Maio i cambiamenti sono anche troppo frequenti: da nessuna alleanza a offerte dialleanze anche al Pd, dal reddito dicittadinanza subito al reddito dicittadinanza nel lontano futuro, dalla raccolta difirme contro l’euro alla fede assoluta nell’euro, da Farage a Verhofstadt, dalle Ong benemerite alle Ong taxi per i migranti, dalle parodie dell’eucaristia diGrillo a plateali gesti didevozione, abbiamo visto ditutto”. 

Di Maio, dopo la tappa durante la campagna elettorale delle Politiche scorse, è tornato in Valle d'Aosta in vista delle Regionali del 20 maggio che vedono, per il M5s, capolista Luciano Mossa. Di Maio è arrivato nella centrale piazza Emilio Chanoux dove il Movimento ha allestito il banchetto per ultimare la raccolta firme per le liste. Ad attenderlo la prima parlamentare donna eletta in Valle, Elisa Tripodi, il consigliere regionale piemontese Davide Bono, il consigliere comunale di Aosta Luca Lotto. E per Di Maio, ad Aosta, sono stati applausi e strette di mano da parte di decine di militanti. “Ce la metto tutta”, ha sottolineato il leader grillino a chi lo incita. Di Maio ha preso prima un caffè con i militanti in un bar del centro, dove ha assaggiato i torcetti, biscotti tipici locali. Quindi assieme ai candidati ha percorso la principale strada della città fino all’Arco di Augusto, con tappa al Teatro Romano dove è stata scattata la foto di rito con i candidati valdostani. “C’è grande entusiasmo”, ha affermato l’aspirante premier.

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