ECONOMIA DOMESTICA

Fca, un futuro per Torino

Fissato l'incontro tra i sindacati firmatari degli accordi aziendali e il vertice del gruppo. Confronto per capire le intenzioni sugli stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco prima dell'investitor day di giugno. Fim Cisl: "Attendiamo proposte concrete"

Un confronto in attesa di un rilancio da tempo auspicato. I vertici di Fca e i sindacati si incontreranno lunedì 16 aprile, alle 15, all’Unione Industriale di Torino per discutere del futuro di Mirafiori e del polo di Grugliasco. Il vertice è stato chiesto dalla Fim-Cisl e dalle altre organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto gli accordi in Fca per affrontare i problemi relativi alle prospettive del polo produttivo di Torino, ma il Lingotto incontrerà, successivamente, anche la Fiom che oggi torna ad attaccare un nuovo ricorso alla cassa integrazione ordinaria per tutti i 582 addetti delle Presse di Mirafiori: le giornate di stop saranno 6: dal 2 al 4, dal 9 all' 11 maggio. “Continua la scia infinita di cassa integrazione e contratti di solidarietà negli stabilimenti torinesi di Fca. Oggi tocca alle presse di Mirafiori” si legge in una nota dei metalmeccanici della Cgil.

“Per noi è fondamentale aprire un confronto con Fca prima della data dell’Investitor day fissata il primo di giugno - dichiara Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl - ed è positivo che l’azienda abbia accolto questa nostra esigenza. Non si tratta di anticipare i tempi dell’annuncio che sappiamo verrà fatto il 1 giugno del secondo modello che verrà prodotto nel polo torinese, ma iniziare da subito ad aprire un confronto con la direzione per affrontare una serie di questioni necessarie a predisporre le azioni di preparazione che riteniamo necessarie per garantire il futuro produttivo ed occupazionale degli insediamenti torinesi, in particolare la situazione produttiva nei due siti, con particolare attenzione alla Mito, la definizione di un piano formativo - prosegue - per adeguare le professionalità alle future esigenze produttive e relativa gestione degli ammortizzatori sociali necessari ed individuare le soluzioni positive per lavoratori con situazioni di ridotte capacità lavorative presenti nei due siti produttivi”.

Nel 2010 e nel 2011, ricorda Uiliano, con gli accordi di Mirafiori e Grugliasco abbiamo costruito le condizioni per portare gli investimenti e le produzioni Maserati, evitando così i licenziamenti e la chiusura degli stabilimenti. “Ora è indispensabile dare continuità a quelle scelte e individuare le risposte concrete e positive per i lavoratori costruendo le condizioni di prospettiva future per il polo produttivo”.

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