IRREMOVIBILI

Una poltroncina per LeU

Dopo aver fatto fuoco e fiamme per strappare la presidenza (o almeno la vice) di Palazzo Lascaris e aver sdegnosamente rifiutato ogni altra carica di risulta, l’ala sinistra s’acconcia ai voleri del Pd e s’accontenta di un posto da segretario d’Aula

Tanto tuonò che spuntò il sole. Con il classico posto. Nella fattispecie quello di consigliere segretario nell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Piemonte. Ad occupare quello lasciato libero dalla democrat Angela Motta, “promossa” alla vicepresidenza, sarà Valter Ottria esponente di quei Liberi e Uguali che fino ad oggi avevano rifiutato quell’offerta del Pd ritenendola troppo al ribasso. Loro avevano puntato assai più in alto, in nome di quella pari dignità invocata: la presidenza, minimo la vice ma non di meno, quello che era apparso un diktat indiscutibile.

Al diniego ricevuto parevano aver preso la strada dell’Aventino, lasciando libero quel posto. Poi, forse complice il clima aleggiato dopo l’“investitura” di Mauro Salizzoni o, più prosaicamente, il rischio di non occupare quella poltrona lasciandola agli ex compagni di partito, ecco arrivare il ripensamento. Non avranno, come ribadito in un mantra, cercato una poltrona, ma alla fine i consiglieri di LeU l’avranno, anche se in terza fila. Domani con l’elezione di Nino Boeti al posto di Mauro Laus alla presidenza, la Motta e l’azzurro Francesco Graglia i due vice, la riconferma del Pd Gabriele Molinari a segretario si eleggerà dunque anche Ottria, fedelissimo del parlamentare Federico Fornaro e suo conterraneo. Nella scelta anche la risposta “territoriale” di LeU all’elezione del mandrogno Domenico Ravetti a capogruppo del Pd?

print_icon

1 Commenti

  1. avatar-4
    12:00 Martedì 10 Aprile 2018 Damos I nipoti di Lenin ...

    Che grande pena i "compagnucci" eredi di Lenin : meno di uno strapuntino e si accomodano, con la coda tra le gambe .. Tranquilli, compagni : tra un anno non esisterete più e tanti saluti a Voi e Salizzoni ...

Inserisci un commento