TRAVAGLI DEMOCRATICI

Pd, a Novara volano gli stracci

Il segretario provinciale di fede fassiniana solleva dall'incarico il dirigente renziano. "Saltati gli accordi". Tra contrasti personali, scontri tra correnti e defezioni il partito è in balia del caos

Bufera nel Pd novarese, la cui segreteria provinciale è scossa in queste ore da purghe e dimissioni. Una vicenda dai contorni ancora non ben definiti quella che vede al centro il numero uno del democrat Sergio De Stasio, dirigente politicamente molto vicino all’ex parlamentare Franca Biondelli e dunque di area fassiniana. È stato proprio De Stasio ad annunciare, a sorpresa e a quanto risulta senza spiegarne le motivazioni, la sua decisione di revocare le deleghe all’organizzazione e al tesseramento a Giuseppe Genoni, presidente dell'Atc del Piemonte Nord, renziano e vicinissimo all’ex segretario Matteo Besozzi, lui invice legato a Matteo Orfini. Un’esautorazione che per i componenti della segreteria che fanno riferimento al presidente nazionale del Pd ha il significato di “una rottura dell’accordo con il quale De Stasio era stato eletto”.

Rumors raccontano di una lite tra i due, ma di certo al momento ci sono soltanto le dimissioni dell’epurato Genoni, cui sono seguite a ruota quelle di Marta Moalli e Roberto Conti. A queste tre sedie rimaste vuote nella segreteria ne vanno aggiunte altre due, sia pure per ragioni diverse. A lasciare, per motivi professionali, l’organismo è anche Nathalie Pisano, mentre un alone di mistero circonda altre dimissioni: quelle di Vincenzo Alessio, esponente dell’area che in provincia fa riferimento all’ex sindaco del capoluogo Andrea Ballarè. Anche in questo caso, c’è chi sussurra di contatti di Alessio con personaggi della Lega. Vero, no vero? Intanto tra i piddini novaresi volano gli stracci e spuntano lunghi coltelli.

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