AMMINISTRATIVE

Ivrea, il centrodestra schiera Sertoli

Scende in campo il presidente del club cittadino di calcio. Al suo fianco, oltre a Forza Italia e Lega, anche le liste civiche di Ballurio e Cuomo. Corsa a quattro per le amministrative del 10 giugno

Il centrodestra di Ivrea ha la sua punta di diamante. È Stefano Sertoli, 58 anni, dall’estate scorsa presidente dell’Ivrea Calcio il candidato sindaco della coalizione verde-azzurra che potrà contare non solo sul sostegno di Forza Italia, Lega e FdI, ma pure su un paio di liste civiche “pesanti” come quella di Elisabetta Ballurio, un tempo renziana di ferro, ex presidente dell’assemblea cittadina, fuoriuscita dal Pd dopo aver perso le primarie contro Maurizio Perinetti, e di Tony Cuomo, già consigliere comunale, proprietario noto ristorante l’Aquila Nera e un tempo pure lui alla guida del club pallonaro eporediese. Insomma, sarà pure stato l’ultimo a scendere in campo Sertoli, ma non gli mancano i sostenitori a partire dalla parlamentare forzista Virginia Tiraboschi, suo primo sponsor nella corsa alle amministrative, colei che ha sostenuto il suo nome ai tavoli con la Lega dove sedeva invece il neo deputato Alessandro Giglio Vigna.

Sertoli, 58 anni, sposato, tre figli, un passato da manager nei grandi gruppi editoriali, aveva chiesto alla coalizione un po’ di tempo per riflettere, poi ha sciolto la riserva. Nato in Belgio il 29 dicembre del 1959, arriva a Milano all’età di 8 anni. Studi classici e laurea in Scienze politiche, relazioni internazionali, all’Institut Universitaire de Hautes Études Internationales di Ginevra. Nel settembre nel 1986 comincia la sua carriera nel mondo dell’editoria. Lo fa in Finegil, i giornali locali del gruppo Espresso-Repubblica. Arriva a Ivrea nel 1992 come amministratore delegato della Sentinella del Canavese, poi va a Bolzano e infine ritorna a lavorare in Piemonte, a Torino, dove per quasi 15 è stato direttore generale di Tuttosport.

Con la candidatura si Sertoli, le elezioni del 10 giugno hanno ormai tutti e tre (anzi, meglio, quattro) i protagonisti attesi. Il Pd schiera Perinetti, che se da una parte potrà contare sulla candidatura nella sua lista del mago dei trapianti Mauro Salizzoni, dall’altra ancora deve portare a casa l’alleanza con i Moderati e con eventuali altre formazioni civiche. Il Movimento 5 stelle schiera Massimo Fresc, investito ancor prima delle politiche direttamente da Luigi Di Maio e Davide Casaleggio. C’è infine la candidatura, tutt’altro che marginale, di Francesco Comotto (Viviamo Ivrea) che attorno a sé è riuscito a coalizzare una lista di professionisti e una che fa riferimento a storici militanti della sinistra.

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