POLITICA & GIUSTIZIA

Piazza San Carlo, Appendino e
l’ex questore verso il processo

Avviso di conclusione indagini per la sindaca di Torino, l'ex capo di gabinetto Giordana e il direttore Lubbia. In queste ore le notifiche della Procura. Chiesta l'archiviazione per il prefetto Saccone

La procura di Torino ha notificato 15 avvisi di conclusione delle indagini sugli incidenti avvenuti in piazza San Carlo il 3 giugno 2017 quando rimasero ferite più di 1.500 persone e una donna, Erika Pioletti, perse la vita, mentre un'altra, Marisa Amato è rimasta sulla sedia a rotelle. Tra i primi destinatari ci sono la sindaca Chiara Appendino, il suo ex capo di gabinetto Paolo Giordana, che seguì l'iter dell'organizzazione della proiezione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, il direttore di Palazzo Civico Paolo Lubbia e la funzionaria comunale Chiara Bobbio. Si tratta di una misura che prelude al rinvio a giudizio e quindi al processo. I reati ipotizzati dalla procura sono disastro, lesioni e omicidio nella versione colposa. “Ieri mi è stato notificato dalla Procura di Torino l’atto con la chiusura delle indagini su piazza San Carlo – afferma in una nota Chiara Appendino -. Resto a disposizione della magistratura come lo sono sempre stata”. Chiesta l'archiviazione, invece, per il prefetto Renato Saccone. Per cause ancora incerte in quella tragica notte una serie di ondate di panico provocarono il fuggi fuggi generale.

Nell’inchiesta, che coinvolge una ventina di persone, i pm Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo ipotizzano i reati di lesioni colpose, omicidio colposo e disastro colposo. Avviso di conclusione indagini anche per l’ex questore Angelo Sanna, il capo di gabinetto della questura Michele Mollo e il dirigente del commissariato centro Alberto Bonzano, in serivzio durante la tragica notte del 3 giugno.  

Verso il rinvio a giudizio anche il presidente di Turismo Torino Maurizio Montagnese e il dirigente dell'ente Danilo Bessone. Hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini anche l’architetto incaricato di allestire la piazza, Enrico Bertoletti, il dirigente della polizia municipale, Marco Sgarbi e il presidente della commissione prefettizia da Roberto Dosio, commissione che autorizzò la manifestazione evidenziando però 19 prescrizioni da mettere in atto, molte delle quali rimasero lettera morta. La comunicazione è arrivata anche all'avvocato di Dario Longhin dei Vigili del fuoco, che quella sera era il capo della squadra di vigilanza. Restano ancora in ballo anche Pasquale Piro, componente della commissione vigilanza per la questura, e Franco Negroni, dei vigili del fuoco. Non hanno ricevuto nessuna comunicazione alcuni componenti della commissione prefettizia, come Marco Trivellin, Valter Pirillo, Roberto De Caro, Giorgio Villani e Fulvio Trucano. Secondo indiscrezioni di palazzo è possibile, ma non certo, che per loro sia stata chiesta l'archiviazione, così come risulta per Saccone.

La procura starebbe procedendo seguendo due filoni: uno riguarda gli iter amministrativi, tra il Comune e Turismo Torino, cui era stata affidata la gestione dell’evento; l’altro la gestione della piazza, responsabilità delle forze dell’ordine, quindi della questura e della prefettura. Per questo secondo filone ci sarà da attendere ancora alcuni giorni, almeno fino al 16 aprile quando è stata disposta un’ultima perizia per valutare se su alcuni abiti siano presenti tracce di spray urticante che, secondo alcuni testimoni, avrebbe scatenato il panico. 

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