VERSO IL 2019

Centrosinistra, vertice senza base

Chiamparino convoca la prima riunione del "forum". Partecipano capigruppo e segretari dei partiti della coalizione. A fine maggio un incontro aperto anche ai parlamentari. Il governatore blandito da tutti non esclude la possibilità della ricandidatura

Lontano dalle stanze di via Masserano, attraversate dal vortice di correnti, Sergio Chiamparino ha convocato in piazza Castello i vertici del centrosinistra piemontese. Affiancato dal sempre più prezioso vice Aldo Reschigna, e dalla presidente del Pd Giuliana Manica, il governatore ha accolto capigruppo e segretari dei partiti della coalizione per dare avvio a quel “forum” che nelle sue intenzioni dovrebbe porre le basi programmatiche e delineare il perimetro delle alleanze in vista della difficile competizione del 2019. Un primo giro d’orizzonte, l’occasione per tastare il polso e misurare gli umori di uno schieramento nel quale due dei principali azionisti, il Pd e la sinistra – sono usciti parecchio malconci dalle urne dello scorso 4 marzo. Ed è proprio sulla natura dei rapporti (e dei pesi elettorali) tra il partito che fu renziano e i fuoriusciti confluiti in Leu che si sono registrate le (uniche) schermaglie di un incontro per il resto giudicato dai più benevoli “costruttivo e cordiale”, che invece nella traduzione del solito irriverente è riassumibile in “molta fuffa”.

Quindi, a parte il battibecco tra lo stesso Chiamparino e Marco Grimaldi, che con il neo segretario di Palazzo Lascaris Valter Ottria ha preso parte al summit in rappresentanza della sinistra, evocando il modello Zingaretti dove Leu ha aiutato il governatore Nicola Zingaretti a "non perdere", tutti i presenti hanno concordato sulla necessità di avviare il confronto sui contenuti, a partire dall’azione di governo della giunta regionale (“correggendo qualche eventuale errore”, ha concesso bonariamente il presidente) per arrivare a definire una piattaforma di temi e priorità (lavoro, sanità e welfare) da proporre ai cittadini piemontesi. I nomi, come da rituale consumato, seguiranno, anche se tutti hanno convenuto di evitare di logorare una “risorsa importante e prestigiosa” qual è Mauro Salizzoni, il mago dei trapianti che recentemente ha offerto la propria disponibilità a scendere in campo alle prossime regionali. Così come coram populo Chiamparino è stato per l’ennesima volta definito “la migliore candidatura possibile”. Dal suo canto, il governatore pur ribadendo la sua intenzione a rinunciare ad un secondo mandato non ha tuttavia chiuso perentoriamente la possibilità a un ripensamento.

Assenti i Radicali, che pure dovrebbero essere a buon diritto della partita, dopo aver sostenuto il Pd alle ultime politiche. I seguaci piemontesi di Emma Bonino si riuniranno domenica 15 aprile per l'assemblea regionale di +Europa, dopo verrà affrontato anche il nodo sulle elezioni per piazza Castello. Per quanto riguarda il forum, invece, prossimo appuntamento il 25 maggio, quando è stata fissata un’intera giornata aperta anche ai pochi parlamentari eletti: una sorta di stati generali del centrosinistra.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    03:56 Sabato 14 Aprile 2018 gastone Le millantate "buone intenzioni" di "ormai" pessimo gusto, il Re è ormai NUDO

    Il Chiampa ancora faticosamente (ma forse ancora per poco) autorevole, seppure ormai strafrusto, rappresentante del "sistema Torino" e "Piemonte" si mette in campo pur di salvare ciò che resta di un partito destinato, pare, all'estinzione. Stendiamo un velo pietoso sui rapporti con Marco Grimaldi (scivoloso, super opportunista e sfegatato attivista, ai tempi in cui gli conveniva, della vantaggiosa compagine dei "Circoli" e dei gggiovani pd pur di garantire il loro consenso, lui allora si adoperava anima e corpo per far vincere il Chiampa e la zarina Bresso quando molto probabilmente gli conveniva essere allineato con il potere), Marco Grimaldi, personaggio assai "complesso" dal quale sarebbe bene prendere prudente distanza, personaggio "pericoloso", ambiziosissimo e forse disposto a qualunque voltafaccia pur di arrivare al potere. Per il resto il Chiampa appare uno che annaspa, fra un vergognoso disastro e l'altro (ultimo FINFIEMONTE), cerca di tenersi fuori da situazioni oggettivamente catastrofiche che lo vedono in prima fila come promotore (ai tempi d'oro del potere assoluto) del "fare debiti all'infinito, fare puttanate senza problemi, siamo i più potenti e nessuno potrà mai ostacolarci!" (vedi PARTECIPATE DEMENZIALI, DELIRANTI COLLOCAZIONI DI AMICI E/O AMICI DEGLI AMICI IN ISTITUZIONI/ENTI/FONDAZiONI tanto inutili quanto costosissime per tutta la comunità). "Povero" Chiampa, che tristissima resa dei conti, politicamente e finanziariamente, che patetica resa dei conti...il Potere assoluto, l'ambizione, la colpevole leggerezza sulla pelle di migliaia e migliaia di cittadini può diventare una tragica arma a doppio taglio!

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