CINQUE CERCHI

Olimpiadi, comitato di Sasso

Nelle mani dell’amico fidato di Grillo l’associazione Torino 2026. Entro la fine del mese il nuovo statuto. Assieme a Biancone è ormai il nume tutelare dell'amministrazione pentastellata di Appendino - VIDEO

Ancora un paio di settimane di lavoro e poi dovrebbe vedere la luce il nuovo statuto dell’Associazione Torino 2026, l’organismo cui spetterà il compito di verificare la fattibilità dei Giochi nel capoluogo piemontese, porre le condizioni, da un punto di vista ambientale e finanziario, per rendere sostenibile l’evento a cinque cerchi, predisporre uno studio di fattibilità e dialogare con il Coni e il Cio con il fine ultimo di presentare una eventuale candidatura. Sarà una sorta di assessorato aggiunto, una struttura che, nel caso il percorso dovesse procedere, potrebbe trasformarsi direttamente in Comitato promotore con un vero e proprio commissario straordinario alle Olimpiadi che ne guiderà le sorti. Una figura che, almeno stando alle voci che girano a Palazzo Civico, Chiara Appendino avrebbe già individuato e risponde al nome di Alberto Sasso, l’architetto originario di Imperia, ma ormai torinese di adozione. Legato da antica amicizia a Beppe Grillo, animatore dei primi meet up, impegnato in campagna elettorale già nel 2009 quando il Movimento presentò alle provinciali di Torino una sua lista (GUARDA), presente sul palco del V-Day di Genova nel 2013, l’anno in cui il Movimento 5 stelle piombò su Montecitorio e Palazzo Madama con un esercito di parlamentari mossi dall’ambizione di aprire le istituzioni romane come una scatoletta di tonno.

Un architetto “green” che parla di energie rinnovabili, con una specializzazione nella progettazione di edifici ad altissima efficienza energetica, trasferitosi sotto la Mole all’inizio degli anni Novanta per proseguire i suoi studi al Politecnico. Proprio su richiesta di Grillo, un anno fa partì alla volta della Capitale per trovare un compromesso sulla spinosa questione dello stadio della Roma, che aveva bloccato per mesi l'amministrazione di Virginia Raggi e lui portò a termine il suo compito. Alle ultime politiche è stato in lizza per uno scranno alla Camera nel collegio di Mirafiori, dov’è stato sconfitto dal democratico Stefano Lepri, finendo alle spalle pure del candidato del centrodestra Paolo Greco Lucchina.

Assieme a un altro “trombato” eccellente delle politiche, il professore di Economia Paolo Biancone, grande esperto di finanza islamica, Sacco è ormai punto di riferimento della fase due di Appendino, entrambi numi tutelari dell’amministrazione pentastellata, cinghia di trasmissione con la Casaleggio Associati e di salvataggio per la prima cittadina, alle prese con una maggioranza ormai in perenne fibrillazione, talvolta evidente talaltra latente. A dimostrazione di un legame sempre più stretto, il professor Biancone sarebbe stato avvistato pochi giorni fa, proprio assieme ad Appendino, in una nota birreria della Crocetta, uno dei quartieri “in” di Torino e a quanto pare i due non avrebbero parlato di finanza islamica.

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