Torino: welfare, varato nuovo modello organizzativo

Via libera della giunta comunale di Torino, dopo 6 mesi di lavoro, al nuovo modello organizzativo dei servizi sociali e socio-sanitari comunali che sarà ora monitorato costantemente per mettere in campo eventuali correttivi e migliorie. Obiettivo, rendere i servizi di welfare, spiega l'assessora Sonia Schellino, "più rispondenti alle esigenze dei cittadini, ottimizzando i servizi grazie a un lavoro di rete". Il progetto prevede un'articolazione per livelli complementari: 4 distretti sociali, poli specialistici sovraterritoriali per l'inclusione sociale nell'ambito delle misure per il reddito di inclusione, servizi specializzati a valenza cittadina che accolgono le richieste direttamente o su segnalazione dei servizi territoriali. A questo si uniscono progetti sperimentali che necessitano di competenze e professionalità specifiche come, ad esempio, l'Ufficio rapporti con l'Autorità giudiziaria. La riorganizzazione riguarda anche le sedi e il personale. Le sedi dovranno essere adeguate sotto il profilo strutturale, delle dotazioni strumentali e dei supporti informatici e risultare accessibili ai cittadini mentre il dimensionamento degli organici sarà rapportato ai bisogni espressi dalle varie zone della città, alla condizione socio-economica e allo stato di salute degli utenti, ai carichi di lavoro degli operatori e alle attività svolte dai servizi specialistici.

print_icon