POLITICA & GIUSTIZIA

Finpiemonte, Chiamparino “informato sui fatti”

Ai pm titolari dell’inchiesta il governatore ha illustrato il quadro dei rapporti tra Regione e la sua finanziaria. Dopo gli ammanchi milionari ora si corre ai ripari rendendo più stringenti i controlli interni

Persona informata sui fatti, almeno sull'epilogo che hanno preso gli accadimenti. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, è stato sentito come oggi nell’ambito dell’inchiesta su Finpiemonte, dai pm Enrica Gabetta e Francesco Saverio Pelosi. Il governatore “ha risposto alle domande tese a ricostruire il quadro dei rapporti fra Regione e Finpiemonte - si legge in una nota - sia in generale sia nello specifico della vicenda oggetto d’indagine”. Informato di certo su come è venuto a conoscenza delle irregolarità nella gestione finanziaria tanto da indurlo a denunciare tutto alla magistratura. Molto meno informato, evidentemente, sulle falle nei controlli interni, di ciò che capitava nella principale partecipata della Regione, come gli viene rimproverato e non solo dalle opposizioni interne al Consiglio regionale.

Lo scorso 6 aprile la guardia di finanza ha arrestato l’ex presidente della finanziaria regionale, Fabrizio Gatti. Peculato continuato, aggravato dal rilevante danno patrimoniale, l’accusa nei suoi confronti per alcuni ammanchi nei conti della cassaforte regionale. In carcere sono finiti anche gli amministratori di due società private, Massimo Pichetti e Pio Piccini. L’inchiesta era scattata nei mesi scorsi, dopo il controllo interno sui conti della società voluto dall’attuale presidente, Stefano Ambrosini, e la successiva denuncia della Regione.

Chiamparino è arrivato in procura intorno alle 14 e ha risposto per un’ora alle domande dei pm. Ha spiegato di essere caduto dalle nuvole perché non avevano sospetti su Gatti, il quale, ha ricostruito il governatore, si è dimesso da Finpiemonte per aver ottenuto un altro incarico. Chiamparino ha infine fatto presente che, in quanto azionista al cento per cento della finanziaria, la Regione è interessata a un’indagine rapida. Subito dopo è stata la volta di Mara Multari, segretaria di Gatti, che per due ore ha risposto alle domande dei magistrati.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    19:19 Mercoledì 18 Aprile 2018 dedocapellano Ma in Finpiemonte il Direttore Generale Cristina Perlo chi l'ha messa?

    Cristina Perlo dal 2009 Direttore Generale di Finpiemonte :Laurea in Architettura ( Marzo 1981) presso il Politecnico di Torino con la votazione 110/110 lode. Tesi di laurea: “L’azione territoriale della grande impresa: FIAT e Amministrazione Locale e il caso del Centro Direzionale di Torino”. Altri titoli di studio e professionali Abilitazione ( marzo 1982) all’esercizio della professione di Architetto presso il Politecnico di Milano. Partecipazione al corso “Inward Investment Training Course” University of Cambridge – settembre 1992. Partecipazione al corso “La valutazione delle operazioni immobiliari” SDA Bocconi – novembre 1994. Partecipazione a “Il nuovo quadro istituzionale e la contrattualistica per il Project Financing” Luiss Management S.p.A. – luglio 1998. P Partecipazione a “Programma Sviluppo Manageriale” SDA Bocconi – Anno 2001 Esperienze professionali Dal 1982 ad oggi. Dipendente (Dirigente dal 2004 ) di Finpiemonte.

  2. avatar-4
    19:04 Martedì 17 Aprile 2018 gastone Lo smemorato di Collegno?

    Chiamparino nella sua lunga carriera di sindaco di Torino e poi presidente della Regione Piemonte è "caduto dalle nuvole" tante di quelle volte, in occasione di innumerevoli audizioni da parte dei giudici per un numero quasi incalcolabile di "scelleratezze" commesse costantemente ai danni della comunità piemontese dalle amministrazioni che amministrava e amministra, che dovrebbe a questo punto avere le ossa parecchio ammaccate, forse a forza di cadere dalle nuvole la memoria ha subìto qualche offesa...come lo smemorato di Collegno forse non sa più nemmeno chi è?

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