CAMERE CON VISTA

Fassino abbagliato dalle 5 stelle

L'ex sindaco di Torino prospetta una discesa del Pd dall'Aventino parlamentare, in assenza di un accordo tra Lega e M5s. "Per noi si apre una fase nuova". Il contrappasso amaro dopo aver subito lo smacco della sconfitta dalla Appendino

Se venerdì dovesse saltare l’accordo tra Lega e M5s “si apre una nuova fase. E quando si apre una fase nuova si discute”. Sembra impossibile ma tra i dem che per primi hanno deciso di scendere dall’Aventino parlamentare imposto da Matteo Renzi c’è proprio Piero Fassino, l’ex sindaco di Torino (ora deputato emiliano) che due anni orsono ha subito sulla propria pelle l’avanzata grillina, quando Chiara Appendino lo spodestò dal piano nobile di Palazzo di Città. E invece sono ormai giorni che il Lungo, finito un po’ ai margini delle dinamiche politiche nazionali, si agita prospettando nuovi scenari, cambi d’impostazione, inversioni di rotta. Una posizione che lo allontana da Renzi e lo riavvicina a Dario Franceschini, con cui per anni ha condiviso la leadership di Area Democratica, la corrente nata sull’onda lunga della candidatura alla segreteria Pd del ministro della Cultura e che per anni ha rappresentato il (bari)centro del partito.

“Ci si rende conto che bisogna dare un governo al Paese e Mattarella è giustamente preoccupato perché il prolungamento logora il rapporto tra cittadini e istituzioni. Credo che il Presidente della Repubblica stia agendo nel modo migliore” è la premessa di Fassino, intervistato dall’agenzia Dire. “Da 40 giorni – prosegue l’ex primo cittadino (e ministro e deputato di lungo corso) - M5s e centrodestra stanno cercando un accordo, sia nella versione con la coalizione che solo con la Lega. Fin qui non ci sono riusciti ma ora i tempi si stanno stringendo. Noi da subito abbiamo detto una cosa di buonsenso, ovvero che chi aveva avuto più voti avrebbe avuto il dovere di formare il governo, altrimenti si sarebbe aperto un altro scenario”. E c’è già nel Pd chi teme l’ennesima profezia di Filura: “Se M5s e Lega vogliono comandare lo facciano, formino un nuovo governo e vediamo quanti voti ottiene in parlamento”.  

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2 Commenti

  1. avatar-4
    04:49 Venerdì 20 Aprile 2018 gastone Farsela sotto per il potere!

    In una Torino "crocettina", collinare, tutta radical chic , insomma quella degli avvocati di grido piazzati nei posti giusti, quella dei professionisti al top in tutti i campi, di quelli che per decenni hanno usufruito di favori fruttuosi e che se la sono fatta sotto quando hanno potuto invitare nei loro salotti il sindaco o i politici di turno, ovviamente tutti e sempre a sinistra, come non riconoscere l'arrendevolezza di Fassino, vecchia e super navigata volpe politica?

  2. avatar-4
    23:45 Mercoledì 18 Aprile 2018 tandem Oddio, di nuovo profezie!

    Visto gli esiti delle precedenti profezie fassiniane, di certo accadrà l'esatto contrario di quanto profetizzato.......

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