ECONOMIA DOMESTICA

Guala toglie il tappo alla Borsa

L'azienda piemontese, leader internazionale nelle chiusure per bevande e vino, pianifica il ritorno al listino di Piazza Affari, dove mancava da dieci anni. La società ha chiuso il 2017 con ricavi per 535 milioni di euro (+7% sull'anno precedente)

Guala Closures, l’azienda piemontese con sede a Spinetta Marengo (Alessandria) leader mondiale nella produzione di chiusure per bevande alcoliche e per il vino, a luglio sbarca a Piazza Affari grazie all’integrazione con la spac Space 4. La notizia è stata resa nota dall’amministratore delegato e presidente della società, Marco Giovannini, a margine della presentazione dell’operazione agli analisti finanziari svoltasi a Milano.

Per Guala Cloures è un ritorno a Piazza Affari perché era stata già quotata fino a dieci anni fa, dopo il delisting del 2008. “Ci riproviamo - ha detto Giovannini - con molta serenità. Credo che i tempi sono cambiati rispetto alla prima volta. Se tutto va bene tra metà o fine luglio torniamo in Borsa (nel segmento Star, ndr). Ci sono dei tempi tecnici che bisogna rispettare”. L’operazione prevede l'acquisizione di una partecipazione pari a circa l’80% di Guala Closures da parte di Space 4 e del fondo lussemburghese Peninsula e la fusione per incorporazione di Guala Closures in Space 4. All’esito dell'integrazione, Peninsula diventerà il maggior investitore istituzionale, con una quota superiore al 7% del capitale, mentre i manager e Marco Giovannini, azionisti storici della società, incrementeranno il proprio investimento fino al 24% dei diritti di voto. Sul mercato finirà oltre il 66% del capitale della società, che avrà una capitalizzazione di circa 700 milioni. Con l’integrazione, Guala Closures avrà la possibilità di beneficiare di nuovi capitali per circa 170 milioni per il rafforzamento patrimoniale e per accelerare il processo di crescita. Grazie all’operazione con il gruppo dei “tappi”, Space 4, secondo il presidente Roberto Italia, si sposta nel settore del packaging “che studiamo da tempo. Ed in questo settore innesta una società unica al mondo come Guala”. L'azienda piemontese, che opera in oltre 100 Paesi con oltre 4.000 dipendenti, produce oltre 14 miliardi di tappi ed ha chiuso il 2017 con ricavi per 535 milioni di euro (+7% sul 2016), con un margine a livello di ebitda stabilmente superiore al 20% negli ultimi dieci anni.

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