GLORIE NOSTRANE

Il Restitution Day di Pasquaretta

Il portavoce di Appendino restituisce al Salone del Libro i 5mila euro incassati per la consulenza dello scorso anno. "Non immaginavo potesse fare tanto clamore". E mentre da mesi si parla di un suo possibile trasferimento in Sala Rossa c'è chi ne chiede la testa

Luca Pasquaretta ha restituito questa mattina i 5mila euro incassati per la consulenza svolta lo scorso anno alla Fondazione per il Salone del Libro di Torino e da giorni al centro di polemiche per possibili profili di irregolarità (oltre che di inopportunità politica) sui quali si sta muovendo anche la magistratura, come dimostra la visita della polizia giudiziaria, ieri, a Palazzo Civico per acquisire dei documenti nell’ufficio del personale. Ad annunciarlo è lo stesso capo ufficio stampa della sindaca Chiara Appendino, che tuttavia rivendica la regolarità di tale collaborazione che fu «autorizzata» e «come ribadito dal vicepresidente della Fondazione (Mario Montalcini), fu da me svolta “a testa bassa”, col massimo impegno e dedizione». Persino la maggioranza grillina in Sala Rossa da giorni è in fibrillazione per questo incarico definito, in una nota ufficiale del gruppo M5s, “inopportuno”. «Non ho mai ritenuto che tale collaborazione potesse scatenare tanto clamore – afferma Pasquaretta – e non era assolutamente mia intenzione creare alcun problema alla sindaca e all’amministrazione».  

Ma del destino di Pasquaretta è ormai da tempo che si parla, da ben prima che scoppiasse il caso della consulenza al Salone. Dell’esigenza di sollevarlo da un incarico nel quale si è distinto certamente per la gran mole di lavoro svolto, ma anche per i rapporti piuttosto ruvidi con alcune testate giornalistiche e sempre più conflittuali pure con una parte dei consiglieri pentastellati e degli assessori di Appendino, se n’era parlato a margine della convention Sum#02, promossa a Ivrea da Davide Casaleggio. Era stata la deputata torinese Laura Castelli a farsi latrice delle lamentele di una parte del Movimento e ad affrontare di petto la questione con la prima cittadina, anche in virtù degli storici buoni rapporti esistenti tra loro. Appendino, dal canto suo, si era mostrata disponibile a trovare una collocazione alternativa al suo più stretto collaboratore, purché il trasferimento avvenisse in pieno accordo con il diretto interessato, evitando che sulla questione si alzasse un polverone di insinuazioni. Insomma un’operazione da condurre con discrezione e senza perdere tempo ma che si è rivelata più complessa del previsto. La prima ipotesi, quella di collocare Pasquaretta nel team della comunicazione dei parlamentari pentastellati guidato da Rocco Casalino, è infatti naufragata per l’indisponibilità dell’ex concorrente del Grande Fratello a inserirlo nella propria squadra. La seconda opzione, escogitata dalla stessa Castelli, prevedeva un impiego nei ranghi di qualche grillino al governo, ma anche in questo caso la fumata è stata nera visti gli ostacoli incontrati da Luigi Di Maio sulla strada di Palazzo Chigi. Che il tema fosse all’ordine del giorno lo dimostrano pure le richieste che lo stesso Pasquaretta avrebbe fatto per lasciare Palazzo Civico, tirando in ballo direttamente la Rai. Ma con questi chiari di luna, pure questa soluzione risulterebbe piuttosto velleitaria.

Intanto la consigliera dissidente Deborah Montalbano, fuoriuscita a marzo dal gruppo M5s, annuncia una mozione che impegna la sindaca a interrompere il rapporto di lavoro con Pasquaretta, un documento che, vista la presa di posizione degli ex colleghi grillini, potrebbe trovare in aula i voti necessari per l'approvazione.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    15:29 Giovedì 10 Maggio 2018 gastone Mala tempora...

    Non ho capito come abbiano scelto Pasquaretta in qualità di capo ufficio stampa del Comune, dove lo abbiano "pescato", ma non importa. Che i rappresentanti di istituzioni locali e nazionali italiane paiano spesso usciti dal Grande Fratello o analoghi, non ci stupisce da tempo e diciamo che lo "stile" di Pasquaretta non è proprio emblematico della sobria classe che dovrebbe connotare il suo ruolo. Devo però dire che in questo caso l'amplificata crocifissione dell'amministrazione Appendino mi pare davvero più che strumentale: posto che si è trattato di un'azione riprovevole, da condannare e criticare, penso che se almeno alcuni amministratori delle precedenti amministrazioni torinesi (durate decenni), avessero fatto il gesto di restituire anche solo una piccola parte dei fiumi di milioni che hanno speso in sciaguratissime e perdenti iniziative che non di rado hanno visto il favorire spudoratamente amici, parenti, sodali, mogli o amiche di potenti, con la creazione ad hoc di fondazioni, enti, a volte cooperative, e tutta una serie di iniziative del tutto inutili ma vampirizzanti per quel che riguarda le finanze pubbliche, bene, se almeno UNO avesse restituito una piccola parte di ciò che è stato letteralmente "sottratto" ai torinesi tutti, mettendo in ginocchio una città già provata dalla crisi generale, se almeno UNO avesse fatto un mea culpa rispetto alle enormi voragini economiche generate in anni di devastante gestione del potere forse non sarebbe stato crocifisso...dunque lo scassato Pasquaretta secondo me assurge per assurdo a un esempio di buon comportamento civile, mentre i tanti precedenti amministratori, magari vestiti da fighetti, radical chic e arrogantelli (o arrogantoni parlando dei vertici), loro sì, fanno la figura dei protervi e sprezzanti dissipatori del denaro pubblico, privi di qualunque vergogna e di qualunque rispetto, dopo aver per anni usato la cosa pubblica come cosa di loro esclusiva proprietà.

  2. avatar-4
    11:07 Mercoledì 09 Maggio 2018 PoveroDumas E' da un po'

    che gli stanno cercando un altro posto di lavoro pentastellare ma nemmeno lì nessuno lo vuole. E dagli torto!

  3. avatar-4
    08:24 Mercoledì 09 Maggio 2018 krgferr SOLUZIONE

    E...mandarlo a casa perché si cerchi un lavoro diverso da quello di mantenuto no?

  4. avatar-4
    23:24 Martedì 08 Maggio 2018 tandem Ma lo è o lo fa?

    "Restituisco tutto e non parliamone più" ma dove crede di essere? Roba da matti....

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