COMUNE DI TORINO

Nuovo capo di gabinetto, Appendino sceglie Marinari

L'ex sindaco di Rivalta prenderà il posto di Giordana. Nella sua amministrazione ha mosso i primi passi politici l'attuale vice della prima cittadina Montanari. Una nomina per accontentare l'ala movimentista e abbassare il fuoco su Pasquaretta

L’accelerazione è arrivata domenica, mentre infuriava la buriana sul “caso Pasquaretta” e su quei 5mila euro di consulenza ottenuti (poi restituiti) al Salone del Libro. Nella riunione di maggioranza tra Chiara Appendino e i consiglieri del Movimento 5 stelle, prima ancora che di un rimpasto in giunta, si era parlato di individuare in tempi brevi un nuovo capo di gabinetto, dopo le dimissioni, lo scorso ottobre, di Paolo Giordana. Un’incombenza di cui la sindaca si è subito fatta carico, al punto che già nei prossimi giorni potrebbe essere annunciato il nome di Mauro Marinari, ex sindaco di Rivalta Torinese a capo di un raggruppamento di liste civiche ambientaliste proto-grilline.

Marinari, che lavora come animatore culturale al Comune di Torino, ha guidato la città per cinque anni, prima di essere sconfitto alle amministrative dello scorso anno dal centrosinistra, nonostante l’aperto sostegno dei Cinquestelle che rinunciarono a presentare il simbolo per sostenere un candidato ritenuto molto vicino.  

I due, Marinari e Appendino, si sono incontrati nei giorni scorsi per definire gli ultimi aspetti dell’accordo. Particolare non di poco conto è che il probabile futuro capo di gabinetto di Palazzo Civico è colui che “cedette” il suo vice proprio ad Appendino. L’attuale numero due dell’amministrazione pentastellata, Guido Montanari, infatti, era vicesindaco con Marinari in quella giunta anomala di Rivalta. Lì si è fatto le ossa prima del grande salto in via Milano.

Una scelta dettata anche dalla necessità di chetare i malumori dell’ala movimentista del gruppo grillino che riconosce come riferimento politico in giunta Montanari. Una mossa che, nel contempo, potrebbe servire ad abbassare il fuoco (soprattutto quello interno) contro il suo capo ufficio stampa Pasquaretta, finito nel mirino di consiglieri e assessori dopo l’ultimo inciampo. Decade così l’ipotesi, accarezzata in un primo mento, di portare alla guida dell’ufficio che fu per anni presidiato da Renato Cigliuti, Giovanni Destefanis, funzionario della Città metropolitana, dove si occupa di contratti e assistenza giuridica patrimoniale, ma soprattutto attivista ortodosso del Movimento.

Un cambio di programma che tuttavia non dovrebbe modificare l’impianto generale di un’operazione che prevede lo spostamento di un altro importante tassello da corso Inghilterra, sede degli uffici della ex provincia, a via Milano. Si tratta di Mauro Spoto, che dalla Città metropolitana dovrebbe trasferirsi al Comune per rimpiazzare il segretario generale Mauro Penasso, ormai prossimo alla pensione.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    10:23 Sabato 12 Maggio 2018 moschettiere Non c'è scampo

    Quella banda dispone solo di incompetenti... con loro i danni sono garantiti! Eh, Cigliuti... distante anni luce.

  2. avatar-4
    00:02 Sabato 12 Maggio 2018 tandem E vai....

    Un altro incompetente, che non valè un calzino di Ciliuti a far danni....

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