PALAZZO CIVICO

“Avete idee? Io no, scrivetemi”

Appendino si rivolge direttamente ai dipendenti del Comune per raccogliere proposte e suggerimenti utili a migliorare la macchina amministrativa. "Iniziativa farraginosa, impraticabile e di scarsa trasparenza" tuona l'opposizione Pd

Poche idee e parecchio confuse. Così Chiara Appendino ha deciso di chiedere aiuto ai quasi 10mila dipendenti del Comune che potranno proporre direttamente alla sindaca le loro idee per migliorare il proprio lavoro o i servizi ai cittadini. È l’invito arrivato dalla prima cittadina che oggi ha inviato a tutti i lavoratori di Palazzo civico una lettera offrendo la possibilità di «interloquire direttamente con la sindaca» per proporre «un progetto o un’idea per migliorare il processo lavorativo o il servizio erogato al cittadino». Una decisione motivata dal fatto che «ciascuno di voi - scrive Appendino - è custode non solo di memorie ma anche di conoscenze e saperi che, molto spesso, restano confinati nell’ufficio in cui opera». Per la prima cittadina si tratta di «un punto di svolta per poter aprire un canale diretto attraverso il quale ciascuno possa presentare personalmente le proprie idee e progetti, nell'interesse generale». I dipendenti che avessero qualche suggerimento nel cassetto possono dunque scrivere a un apposito indirizzo mail per chiedere un colloquio con la sindaca che, tramite i suoi uffici, fisserà un appuntamento per ascoltare le proposte.

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Iniziativa criticata dall’opposizione di centrosinistra che, a suo dire, manifesta lo «stato confusionale» della sindaca. Nel commentare la lettera, il capogruppo Pd in Sala Rossa, Stefano Lo Russo, afferma che si tratta di un procedimento farraginoso, un “modello impraticabile” che «rende anche davvero complicata la gestione delle aspettative che si verranno a creare tra le persone che lavorano in Comune. In barba oltretutto - aggiunge - a qualunque principio gerarchico. Un’organizzazione complessa come la Città di Torino non può funzionare così - taglia corto Lo Russo -, un sindaco non può lavorare così, lo capisce chiunque. E ci saremmo aspettati - conclude - che dopo due anni tra i 'chiunque' ci fosse anche la nostra Appendino».

Di sempre minore trasparenza parla, invece, Enzo Lavolta, consigliere comunale Pd e vicepresidente vicario della Sala Rossa. «Nel 2015 - spiega - avevamo deciso di coinvolgere attivamente i dipendenti per migliorare i servizi erogati realizzando Innova-to, un progetto trasparente con criteri chiari e una commissione di tecnici a valutare le proposte». L’iniziativa, ricorda il consigliere dem, era stata «premiata dalla Commissione Europea come uno dei migliori progetti nella pubblica amministrazione in Europa. E ancora recentemente - aggiunge - la Città ha ottenuto da Bruxelles altri 79 mila euro per questo progetto che Appendino ha abbandonato». Per Lavolta, a fronte di questo progetto la lettera inviata dalla sindaca ai dipendenti è invece «una sorta di scrivi a me, ci penso io, io decido. Chissà - si chiede - se sapremo mai cosa comunicheranno i dipendenti, chissà perché la sindaca ha deciso di abbandonare un progetto virtuoso, ma soprattutto chissà se restituirà i soldi alla Commissione Europea per un progetto in cui non crede più. Lo chiederemo a lei direttamente in consiglio - annuncia - e alla Commissione Europea».

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5 Commenti

  1. avatar-4
    10:53 Sabato 12 Maggio 2018 moschettiere Fosse così

    Avesse solo poche idee. La banda a 5 stelle di idee ne ha a vendere, tutte pessime e al limite della demenzialità. Condite da somma incompetenza. Poveri noi.

  2. avatar-4
    10:14 Sabato 12 Maggio 2018 Cronistapresente Idee da apprendisti staffisti

    Al posto di Innova-to, al posto della commissione di tecnici atta a valutare le proposte dei dipendenti comunali, e al posto del riconoscimento anche finanziario dell'Europa, meglio la letterina scritta a Babbo Natale. Il quale Babbo penserà bene di passarla ai suoi folletti, preposti alla catena di montaggio di un'illusoria macchina dei sogni. Ed infine il trasporto regali (staremo a vedere se saranno solo scatole vuote infiocchettate di tutto punto), da lasciare a tutti i cittadini come segno di manifesta magnanimità. Una visione che rasenta un paternalistico assolutismo accentratore, senza possibilità di discussione e confronto. Altro che democrazia.

  3. avatar-4
    00:45 Sabato 12 Maggio 2018 gastone BEN VENGA FINAMENTE LA LIBERTA' DI PARLARE!

    Chiunque, addentro alle segrete cose di un'Amministrazione pubblica torinese, sa che la struttura o il "sistema" amministrativo torinese (nel nostro caso di sinistra da decenni) ereditato da nuove amministrazioni (nel nostro caso da M5 stelle) è "informato" a modelli antichi, strutturati e radicati secondo le regole dei precedenti amministratori. Si dà il caso che forse una parte dell'amministrazione sottomessa da anni e anni ai dettami di una sinistra dominante e condizionante, forse da tempo insofferente all'egemonia decennale ma obbligata a obbedire pena l'emarginazione, forse avrebbe voglia finalmente di "esplodere" e dire la vera verità...non possiamo che sottolineare che per circa 30: TRENT' ANNI Torino è stata sotto l'egemonia della "sinistra"...guardate che questo è un dato non indifferente...30 ANNI sono tanti per un Comune! Sono un periodo in cui un "sistema politico" si consolida e si fortifica come pochi in Italia, un "sistema" in cui si definisce un potere assoluto capace di invadere e divorare tutti i gangli vitali della città, creando una sorta di "ragnatela d'acciaio" capace di condizionare ogni azione, capace di soffocare ogni anelito di contestazione e di libertà, ogni spinta a rinnovamenti fuori dagli schemi grazie ai dettami dagli amici degli amici o dai parenti/sodali dei potenti al potere...il potere è da millenni capace di schiacciare ogni tentativo di dissenso e anche a Torino ogni tentativo di richiesta di cambiamento è stato schiacciato senza pietà...ben venga il tentativo di Chiara Appendino per chiedere chiarezza e libertà di espressione rispetto alla micidiale struttura amministrativa creata con "sovietica" disciplina da chi ha avuto il potere assoluto durante decenni di terrorizzanti minacce nel caso in cui avesse esternato dissenso.

  4. avatar-4
    23:56 Venerdì 11 Maggio 2018 tandem Un consiglio?

    Un solo consiglio, vada a casa e cerchi di farsi dimenticare. ......

  5. avatar-4
    22:10 Venerdì 11 Maggio 2018 LuigiPiccolo Noooo

    È uno scherzo dai non ci credo. Ha capito chi è il sindaco e che cosa deve fare un sindaco. Qui non è più una questione di incompetenza.

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