VERSO IL 2019

La lunga marcia di Salizzoni

Alla Fabbrica delle E, tempio del cattocomunismo, l'incontro sulla sinistra con Rossomando e Grimaldi. Il chirurgo ripercorre la sua biografia politica e difende i piani della giunta Chiamparino: "La Città della salute è una battaglia di uguaglianza"

“Non ho detto grandi cose dal punto di vista politico, ci sto rientrando adesso, ma vi assicuro che l’ho praticata”. Mauro Salizzoni si scalda per entrare nei giochi e lo ha fatto passando per la Fabbrica delle E, al think tank di Davide Mattiello “Benvenuti in Italia” per un incontro dal titolo “Il futuro? È un posto meraviglioso” per parlare di politica e sinistra. “Ero addirittura nel comitato federale del Partito comunista, ne uscì e venni sostituto da uno molto più di sinistra che si chiamava Alessandro Meluzzi - ha ricordato -. Non ero stato voluto nel comitato centrale da un signore venuto da Roma per imparare a parlare con gli operai, era venuto a fare lezione di operaismo, si chiama Giuliano (Ferrara, ndr) e non mi vedeva troppo bene”. Tra il pubblico parte qualche risata. Nel dibattito con Mattiello, Anna Rossomando e Marco Grimaldi, davanti al segretario metropolitano del Pd Mimmo Carretta e la consigliera Chiara Foglietta, il chirurgo ha voluto ricordare il suo percorso politico così: “Ho avuto l’enorme fortuna di incontrare un giorno sì e un giorno no il generale Giap al parco Lenin di Hanoi in cui si arrivava attraverso il viale Marx e Engels. Impostando la storia in questo modo uno potrebbe essere definito tarato da qualcuno, ma ho imparato tante cose”. Insomma, una provenienza fieramente di sinistra, tema del dibattito, ma senza chiusure ideologiche: “Il livello era come il nostro, ma il materiale era estremamente povero. Scoprì poi che le valvole cardiache impiantate erano donate dai piloti americani ex prigionieri di guerra che dalle loro celle vedevano l’ospedale. Questo ha fatto smorzare le mie idee molto dure che si rifacevano a Ho Chi Min, Giap, Marx e Engels e ho capito che ogni tanto bisogna mettesi anche dall’altra parte”.

Oggi giorno, quindi, il suo posizionamento si è adeguato: “Sono molto preso dalla campagna elettorale di Ivrea per aiutare un candidato sindaco definito da tutti un ‘democristianone’, ma che è da sempre nel Pd, persona onesta e capace che sa mettersi in sintonia con la parte sinistra del Pd, quella parte storica che io - forse - penso e spero di poter rappresentare”. A proposito di Ivrea, città cara ai Casaleggio, Salizzoni ricorda alcuni incontri fortuiti con Davide Casaleggio: “Sono tre anni che fa il Mombarone e sono tre anni che, dando l’ultimo respiro, lo batto. L’ho raggiunto l’anno scorso e gli ho detto ‘Continua ad allenarti così e vedrai che anche in politica ce la giocheremo e vedrai che non sarà facile vincere'”. Sa però che non devono essere trascurati né il M5s né quelli di sinistra che li hanno votati: “La confusione sotto il cielo è massima - dice citando Mao - e noi dobbiamo chiarire le idee partendo dalle periferie”.

Gli apprezzamenti nei confronti del medico non mancano. L’assessore di Nichelino Diego Sarno lo dice chiaramente: “Se Salizzoni, oltre a essere candidato a Ivrea, si impegnerà in qualunque forma a livello regionale, io - che l’ho sentito oggi per la prima volta - penso sia un’ottima cosa”. Tuttavia da eletto locale fa capire che non gradisce quanto è stato fatto dalla giunta Chiamparino nella sanità. “Un diritto civile è anche diritto di andare in un ospedale che sia civile, non in una struttura come le Molinette e tornare indietro di un secolo, dove utilizzare una medicina avanzata e non stare in una stanza con sei letti - premette -. Credo che la citta della Salute non vada sottovalutata e vada affrontata come altre battaglie di eguaglianza”. “Non so se abbiamo appena sentito il nostro Jeremy Corbyn - dice afferma Grimaldi -, e penso che la sinistra farebbe bene a non copiare e incollare cose che non, ma stamattina ho sentito Salizzoni e sono contento se continuerà a dare questa disponibilità e proverà a fare quello che abbiamo fatto stamattina, cioè mettere tutta la passione politica e civile”.

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6 Commenti

  1. avatar-4
    21:35 Domenica 13 Maggio 2018 tandem Ah ah ah

    Samone caput mundi, 1600 abitanti, sai che grande esperienza...... nei partiti si chiamano dirigenti anche quelli delle sezioni con 20 iscritti. Alla sinistra è sempre mancato il senso del ridicolo....

  2. avatar-4
    14:39 Domenica 13 Maggio 2018 PELDICAROTA LEGGI E IMPARA TANDEM

    Allora non conosci la storia di Salizzoni che è stato anche assessore a Samone oltre dirigente di partito....

  3. avatar-4
    09:55 Domenica 13 Maggio 2018 tandem Sul campo

    La politica si impara facendola attivamente e onestamente sul campo, non aderendo al partito che ti fa comodo per poi difenderlo anche quando fa cavolate bibliche che lo autodistruggono.....

  4. avatar-4
    02:18 Domenica 13 Maggio 2018 moschettiere Per fortuna

    Salizzoni non farà danni, per il solo fatto che non farà proprio niente. I suoi amici politici e politicanti lo sfruttano ora come specchietto per le allodole, e poi lo getteranno via come un calzino strappato.

  5. avatar-4
    23:34 Sabato 12 Maggio 2018 PELDICAROTA MA ANCHE TU FAI IL TUO

    E quale diploma hai mai preso per saper giudicare chi sa fare e chi non sa fare politica?

  6. avatar-4
    19:00 Sabato 12 Maggio 2018 tandem Ofele fa to meste

    Come si dice in milanese ognuno faccia il suo mestiere. Tanto di cappello al chirurgo e scienziato, ma lasci stare la politica della quale non capisce e non ha mai capito nulla.... i governi dei "professori " hanno già fatto guai a sufficienza.

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