GRANDI OPERE

Terzo Valico a bassa velocità

Rischiano di dilatarsi i tempi per la realizzazione dell'opera. "Questioni tecniche dovute alla registrazione delle delibere da parte della Corte dei Conti" dice il commissario Romano. Ma il nuovo governo potrebbe addirittura imporre lo stop

Nei giorni in cui il tavolo tecnico per il contratto di governo istituito da Movimento 5 stelle e Lega sta discutendo delle grandi opere messe in cantiere dai precedenti governi, a partire dall’alta velocità tra Torino e Lione, un’altra infrastruttura considerata strategica come il Terzo Valico, che congiunge Genova a Milano potrebbe subire dei rallentamenti, seppur per questioni tecniche che, almeno per il momento, non s’intersecano con quelle politiche. “La data del completamento dei lavori del Terzo Valico, è a fine 2022, inizio 2023. A seconda dei tempi di registrazione da parte della Corte dei Conti delle delibere di approvazione del quinto e sesto lotto dell'opera, autorizzate dal Cipe il 22 dicembre” afferma Iolanda Romano, commissario straordinario del governo per il Terzo Valico all’assemblea di Spediporto, l’associazione degli spedizionieri del porto di Genova.

Rispetto al 2022 già annunciato, quindi, è possibile uno slittamento dei tempi, visto che la registrazione della Corte dei conti ritarda la consegna del quinto lotto del cantiere. Alla domanda se saranno possibili altri slittamenti Iolanda Romano spiega che "gli imprevisti sono sempre possibili” per un'opera “gigantesca, con più di venti cantieri fra quelli di linea, di viabilità e siti di deposito, con almeno trenta zone di attenzione”. “L'importante è che ci sia chi se ne occupa - sottolinea -. La cura dei tempi è l’elemento principale dei nostri lavori. Ci sono stati ritardi che in questi anni abbiamo cercato di recuperare con grande fatica come governo e come Rfi, anche grazie all’intervento dell'amministratore straordinario di Cociv che ha riemesso tutti i bandi. C’è stata molta cura nel cercare di mantenere i tempi entro limiti ragionevoli”.

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