ECONOMIA DOMESTICA

Un Suv per rilanciare Mirafiori

Indiscrezioni sul piano industriale che Marchionne presenterà il primo giugno. In Italia Fca si concentrerà sulla produzione di fascia alta, spostando all'estero Panda e Punto. Misure sufficienti per mantenere l'occupazione negli stabilimenti torinesi?

Fiat Chrysler è pronta a concentrarsi, per quanto riguarda la produzione italiana, sulle auto di fascia alta come i nuovi Suv della Maserati e della Jeep, spostando invece all’estero Panda e Punto. La nuova strategia, secondo quanto riportato da Bloomberg, dovrebbe essere annunciata dal ceo Sergio Marchionne nella presentazione del nuovo piano industriale (l’ultimo per il super manager) del prossimo 1 giugno a Balocco. I Suv di Maserati e Jeep verrebbero così prodotti nello vecchio stabilimento di Torino, che ora produce meno di 50mila auto l'anno rispetto a un picco di oltre 600mila, e in uno vicino Napoli e la Panda in Polonia.

Nel dettaglio, secondo quanto riportato dall’agenzia americana, la produzione di modelli di fascia media come Punto e Mito verrebbe di fatto abbandonata. Lo storico stabilimento di Torinoa Mirafiori, in cui oggi si sforna appunto la Alfa Mito, verrebbe dedicato a un nuovo Suv della Maserati mentre a Pomigliano d’Arco (vicino Napoli) si punterebbe su un Suv della Jeep con la Panda spostata in Polonia. Anche la produzione della Punto, a Melfi, verrebbe di fatto stoppata. Con questa mossa sull’Italia, Marchionne chiuderebbe il cerchio di una strategia che ha cambiato radicalmente la mission dell’azienda degli Agnelli, nata nel 1899 e diventata poi il simbolo nel secondo Dopoguerra del boom italiano che permetteva a tutti di acquistare e usare anche un’auto. Progressivamente, soprattutto dopo l’acquisto di Jeep, Marchionne ha spostato il baricentro del gruppo sul segmento premium seguendo del resto il trend dei principali produttori europei, spingendo le vendite del marchio americano nel mondo e concentrandosi più sulle vetture ibride che sul diesel.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    11:49 Sabato 19 Maggio 2018 Pacioc Fine.

    Definitiva fine della produzione delle auto in Italia. Nemmeno il più idiota del pianeta (tranne qualche sindacalista e politico del piffero) può credere a simili bufale.

  2. avatar-4
    19:45 Venerdì 18 Maggio 2018 sandro.aa Un po' di cassa anche a Pomigliano

    In sostanza la produzione "alto di gamma" sarà divisa "equamente" con Pomigliano. Anche facendo finta di credere che la produzione raddoppierà non è difficile capire che i lavoratori di Pomigliano faranno anche loro molta cassa integrazione (esattamente come quelli di Mirafiori). Tutti gli altri stabilimenti italiani saranno chiusi Se poi "un Trump a caso" chiederà che le Jeep siano prodotte negli USA (e Lui può permetterselo) allora anche Mirafiori e Pomigliano ...

  3. avatar-4
    14:51 Venerdì 18 Maggio 2018 Paladino Mah

    Così, ad occhio, pare l'ennesima presa per i fondelli con sostituzione di catene ad alta produzione con prodotti di nicchia con poco personale. Ovviamente qualcuno di nuovo applaudirà....

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