GRANDI OPERE

“Nessun ripensamento sulla Tav”

Appello di 60 politici francesi a Macron. "Di fronte alle incertezze dell'Italia garantisca la realizzazione di questo grande cantiere d'avvenire". Nel contratto di governo la revisione degli accordi

Nel giorno in cui il governo “carioca” a guida Cinquestelle e Lega sembra definitivamente correre verso un varo in tempi brevi, la Francia torna a farsi sentire sull’alta velocità. Oltre 60 personalità politiche transalpine, tra cui deputati, senatori e governatori di regione di tutte le forze politiche, hanno lanciato un forte appello al presidente francese Emmanuel Macron, affinché “garantisca la realizzazione” della Tav Torino-Lione, “un grande cantiere d’avvenire”, dinanzi alle “incertezze politiche in Italia”. Preoccupa l'ostilità della principale forza del nuovo esecutivo italiano all'opera, l'intenzione, inserita nel contratto di governo, di rivedere gli accordi e le recenti dichiarazioni, spesso contraddittorie, su come procedere.

L’appello, contenuto in una missiva inviata all’Eliseo, è stato coordinato dal Comité pour la Transalpine Lyon-Turin presieduta da Jacques Gounon. “Il collegamento Torino-Lione - affermano i 63 firmatari - contiene allo stesso tempo una visione dell’Europa, un’ambizione economica internazionale per la Francia, una potente aspirazione alla transizione ecologica e una strategia di sviluppo del territorio per tutto il sud del continente”. “In un contesto di incertezze politiche in Italia - si conclude nella lettera rivolta a Macron - speriamo vivamente che si farà garante della realizzazione di questo grande cantiere d’avvenire”.

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