POTERI FORTI

Tutti cercano la Compagnia di Appendino

Dopo Firpo anche Bertolino, altro aspirante segretario generale della Fondazione, confida nei buoni uffici della sindaca. E a Palazzo Civico sale la professoressa Poggi, supporter con il vertice ciellino del top manager di Unioncamere

Giallo a Palazzo civico. Nelle prime ore del pomeriggio Anna Maria Poggi, giurista, ordinario di Giurisprudenza all’Università di Torino, ma soprattutto componente del comitato di gestione della prima fondazione bancaria piemontese, è salita in ascensore al piano nobile dove alloggia Chiara Appendino. E proprio con la sindaca avrebbe affrontato la questione della successione di Piero Gastaldo alla segreteria generale dell’ente di corso Vittorio Emanuele, una carica di grande prestigio e di notevole potere che fa gola a molti, a giudicare dal lungo elenco di aspiranti. Solo che l’incontro, che sarebbe stato perorato nientemeno che da Sergio Chiamparino, secondo alcuni non si sarebbe svolto per un disguido sulle date e “ricalendarizzato” per il prossimo 7 giugno, mentre al contrario per altri insider il colloquio avrebbe avuto corso. Mistero.

Nient’affatto misteriose sono invece le ragioni che hanno spinto la Poggio a chiedere udienza alla prima cittadina. La professoressa, infatti, sarebbe in prima fila a sostenere la nomina di Paolo Bertolino, attuale segretario di Unioncamere Piemonte, alla guida operativa della fondazione, in perfetta sintonia con i maggiorenti di Comunione e liberazione, a cui è legata, a partire da Dario Odifreddi, presidente di Piazza dei Mestieri, e uomo forte della Compagnia delle Opere, braccio secolare (ed economico) di Cl.

I candidati che hanno passato la selezione dei cacciatori di teste della Key2people e i cui nominativi sono ora sulla scrivania dei maggiorenti della fondazione, sanno bene che la politica non resterà indifferente a questi delicati passaggi e che un accreditamento nei palazzi di Comune e Regione può essere utile. Così come agli stessi vertici delle istituzioni poter contare sulla benevolenza in quelle stanze dove si maneggiano milioni di euro può rappresentare un vantaggio in tempi di casse pubbliche vuote. L’intrico tra politica e nomine sopravvive a ogni furia (falsamente) moralizzatrice. Così va il mondo, specie quel mondo.

Lo sa bene Stefano Firpo, alto dirigente del Mise, cresciuto nella nidiata di Enrico Salza e già sherpa di Corrado Passera, il quale a chiedere la benedizione della sindaca ci andò in prima persona non più di un mesetto fa. Ma la lista dei papabili si allunga con l’economista Pietro Garibaldi, il segretario generale della Camera di Commercio di Torino Guido Bolatto e Massimo De Andreis, predecessore di Bertolino nell’ente camerale regionale. L’ultima parola spetterà a Francesco Profumo, l’ex ministro presidente della Compagnia di San Paolo: con lui la sindaca ha fissato in agenda l’incontro per giovedì. Sempre che un qui pro quo non faccia saltare pure quello.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    12:35 Mercoledì 30 Maggio 2018 nervino famiglie di sistema

    certamente che essere figli di ex rettori è sempre utile soprattutto quando ci sono di mezzo dei professori.

  2. avatar-4
    09:49 Mercoledì 30 Maggio 2018 Paladino Bravino, però....

    Piero Gastaldo è stato un Segretario Generale d'intelligenza e cultura ma purtroppo fedelissimo al "Sistema Torino". Adesso ne cercheranno uno simile, speriamo almeno intelligente....

  3. avatar-4
    08:54 Mercoledì 30 Maggio 2018 nervino nepotismo e sistema torino in poppa

    chissa cosa metteranno ora sul piatto gli amici del martello e di enricone per gli altri camerati De Andreis e Bolatto e la vice presidente per l ex amico di scuola ... chiaramente tutto con l obiettivo di assicurare la persona giusta per il bene di Torino ...

  4. avatar-4
    20:38 Martedì 29 Maggio 2018 la voce del suddito Un grande Segretario Generale

    Sarà difficile trovare un Segretario Generale che non faccia rimpiangere l'intelligenza, la cultura e l'umanità di Piero Gastaldo. Il mio "in bocca al lupo" da parte di un ex collega ai dipendenti in servizio e a tutti coloro che gravitano attorno alla Compagnia di San Paolo.

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