POLITICA & SANITA'

San Luigi, il direttore fa le valigie (ancora prima di arrivare)

Paradossale: nominato al vertice dell'azienda ospedaliera di Orbassano, Stefano Manfredi aveva già firmato per andare a guidare l'Istituto Tumori. Che smacco per Chiamparino e Saitta

Nel giorno in cui la Regione lo nominava al vertice dell’Azienda ospedaliera del San Luigi, Stefano Manfredi è andato a guidare l’Istituto nazionale dei Tumori. Uno smacco non da poco per l’assessore Antonio Saitta che già l’aveva visto lasciare l’ospedale di Orbassano due anni e mezzo fa per trasferirsi all’Asst di Lecco. Quel che appare più curioso, però, è che la nomina di Manfredi all’Istituto tumori fosse nell’aria e comunque i giornali locali di Lecco l’hanno data in tarda mattinata proprio mentre Saitta stava per entrare in giunta. E invece l’esecutivo regionale ha nominato un direttore che già aveva firmato per andare altrove.

Una situazione ancor più paradossale considerando che il San Luigi è stato per un anno e mezzo commissariato e affidato a Franco Ripa, proprio perché Manfredi aveva lasciato il proprio incarico all’inizio del 2016, assecondando le sirene della ricca sanità lombarda. Alla direzione dell’Istituto Tumori, Manfredi – una laurea in Scienze Politiche a Genova e un master in Management sanitario alla Sda della Bocconi – sostituisce Luigi Cajazzo, che è andato a capo della direzione Welfare della Regione Lombardia. L'annuncio è stato fatto dall'assessore al Welfare Giulio Gallera dopo la riunione di giunta. “Il dottor Manfredi - ha osservato - ha gestito con grande professionalità e competenza l'Asst di Lecco e sono certo saprà guidare per i prossimi anni, con efficacia, consapevolezza, e capacità, una delle maggiori eccellenze della sanità italiana oltre che lombarda”.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    01:51 Mercoledì 30 Maggio 2018 moschettiere Virus pentastellato

    Sta a vedere che quello dei 5S è un virus contagioso, il malefico virus dell'incapacità, che è penetrato nelle Istituzioni e miete vittime in ogni dove...

  2. avatar-4
    01:35 Mercoledì 30 Maggio 2018 abelardo69 poca serietà...

    acclarata l'incapacità del nostro non-assessore alla sanità Saitta, mi chiedo se può avere senso nominare un soggetto direttore generale di un'azienda un personaggio che nel 2016 ha fatto le valigie per andare in Lombardia ora questo si ripresenta e il nostro bravo non-assessore lo rinomina??!! Mah se oltre al Manfredi anche salita vuole andare a casa prima del tempo potrebbe solo giovare alla nostra sanità, il San Luigi dovrebbe far parte dell'ASL e smetterla di fare il posteggio al coperto per i sig.ri universitari che nessuno vuole alle Molinette, dovrebbe iniziare a lavorare come ospedale e non come clinica privata...a quando questo uso oculato delle risorse???

  3. avatar-4
    22:38 Martedì 29 Maggio 2018 Pacioc ...manco questa!

    C'è da domandarsi se lo sono o se lo fanno. Ha dell'incredibile...una banda di ciucchi ha alzato il gomito più del solito. Ma il Piemonte si meritava un assessore come Saitta?...RIDICOLI!!!

  4. avatar-4
    19:51 Martedì 29 Maggio 2018 tandem Incapaci....

    Vadano a casa. Nemmeno le nomine sanno fare, non ci sono parole...

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