Portaborse

Dicono che… tra amici e compagni di partito ci si aiuta sempre. Anche tra i Cinquestelle. E così, appena è stata eletta in Senato, Elisa Pirro non ci ha pensato due volte a portare con sé a Roma Marco Marocco, vicesindaco della Città Metropolitana di Torino (incarico per cui non è previsto stipendio) e perito informatico in cerca di lavoro. Dal giorno dopo le elezioni, finalmente, un’occupazione ce l’ha, come assistente parlamentare della Pirro, con la quale aveva stretto i rapporti negli ultimi due anni, fianco a fianco tra i banchi d’aula dell’ex provincia. Ma non si dica che, con Chiara Appendino in mille faccende affaccendata e Marocco nella Capitale, la Città Metropolitana sia rimasta completamente acefala: “Sono a Roma un paio di giorni a settimana, il resto del tempo lo dedico al mio incarico di vicesindaco – dice Marocco –. Dopotutto se questo ruolo non prevede un compenso è normale che io lavori”. Legittimo. Si tratta comunque di prassi spesso censurate proprio dai grillini, i quali stanno evidentemente scoprendo quanto costi "fare" politica.

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