LO STATO SOCIALE

Reddito di inclusione, boom di richieste

In Piemonte sono state 20.707 le domande di accesso al Rei in soli quattro mesi, con un incremento del 64,8%. Dopo la prima verifica valutate congrue quasi 19mila pratiche, di cui 6.304 già accolte, mentre quasi 7mila attendono ancora una risposta

In quattro mesi, dal dicembre 2007 al 31 marzo di quest’anno, sono state 20.707 in Piemonte le domande di accesso al Reddito di inclusione (Rei), con un incremento del 64,8% rispetto alle 8.143 presentate nei primi due mesi di attivazione della misura. È quanto emerge dal secondo monitoraggio della Regione che evidenzia come il 55% sia rappresentato da famiglie con almeno un minore e il 35% da nuclei con lavoratori over 55 senza più impiego né protezione sociale. In percentuale lo ha chiesto una famiglia su 50 in Piemonte, il 2,8% di quelle torinesi, con 12.620 domande. Complessivamente, dopo la prima verifica degli uffici e in attesa di quella dell’Inps, sono state finora 18.922 le domande ritenute congrue, di cui 6.304 già accolte, 5.775 respinte perché prive dei requisiti e 6.943 ancora in sospeso. Per l’assessore regionale alle Politiche sociali Augusto Ferrari “i dati dimostrano che andiamo nella direzione giusta perché il Rei intercetta categorie che erano prive di protezione sociale pur avendone bisogno. Certo - aggiunge - è uno strumento che va implementato anche in vista del fatto che da luglio vengono meno i criteri familiari con la possibilità di accesso al Rei anche per i singoli e in proiezione si puoò stimare che in Piemonte si potrebbe arrivare a 60-70 mila domande l’anno”.  

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento