LA SACRA RUOTA

Fca da lusso, Marchionne in cravatta

Il manager si mette in tiro e annuncia l'azzeramento dei debiti entro giugno. Il piano fino al 2020 dell'azienda che punta sulla gamma "premium" per Mirafiori e Grugliasco. Chiarle (Fim): "Futuro più solido"

“Oggi come potete vedere dalla mia cravatta ben annodata prevedo che a fine giugno avremo una posizione finanziaria netta positiva”. Sergio Marchionne non abbandona il tradizionale maglioncino ma indossa anche una cravatta Zegna, quindi made in Piemonte, al Capital Market day a Balocco (Vercelli), dove sta illustrando il piano al 2022 di Fca. Una scelta simbolica: lo stesso ceo al Salone di Detroit a inizio anno aveva annunciato che se un giorno avrebbe messo la cravatta sarebbe stato perché era riuscito a estinguere tutto il debito di Fca. “Rimane ancora del lavoro da fare in questo mese per arrivare a quel punto - ha proseguito - dobbiamo prima di tutto continuare gli attuali lanci di prodotto, ma al momento sono fiducioso che riusciremo a raggiungere l’obiettivo. Pur essendo un risultato che ci rende molto orgogliosi - ha precisato l'ad - dobbiamo essere realisti: non c’è nulla da vantarsi. Non ci rende migliori degli altri, ci rende solo migliori di quello che eravamo prima”. Eppure quando succederà “sarà per noi un traguardo molto importante perché uscire dall’ombra del debito rappresenta un nuovo paradigma nel modo in cui la nostra azienda viene percepita. È un traguardo significativo perché sana una debolezza strutturale che per troppi anni ha gravato su di noi”. Un traguardo importante, ha sottolineato ancora Marchionne, “perché ci permette di meglio allineare il nostro profilo operativo con la creazione di valore per gli azionisti e trasmette un senso di forza e sicurezza ai nostri stakeholder”; importante “perché ci offre nuove opportunità per ricompensare i nostri azionisti e accresce la nostra flessibilità nell’investire in nuove opportunità, avendo sempre ben presenti le lezioni imparate durante i momenti più difficili per mantenere la disciplina negli investimenti”.

Una attesa che sembra proiettare luci positive sul destino dell’azienda e suoi suoi impianti torinesi. “Da oggi avremo la certezza che il futuro del Polo Produttivo torinese, con Grugliasco e Mirafiori, è ancora più solido e di prospettiva occupazionale. La scelta di consolidare il brand Maserati e l’alta gamma a Torino avviene anche grazie a chi con tenacia sindacale a difeso gli accordi fatti dal 2010 per garantire un futuro di lavoro e salario”, afferma Claudio Chiarle, segretario generale della Fim torinese. “La Fiom - osserva - chiede di produrre una vettura di segmento basso a Mirafiori, significa che vuole aumentare i ritmi e la fatica per i lavoratori? Sulla Panda prodotta a Pomigliano ci sono operazioni di lavoro da 10 secondi e a Melfi si lavoro sui 20 turni. A Torino con la gamma Premium ci sono operazioni di lavoro meno faticose e molto più lunghe. Fiom vuole lavoro faticoso o lavoro qualificato? Ci sembra che dopo anni in cui la politica Fiom su Fca è stata smentita e dopo che ha cominciato a firmare gli accordi sui trasferimenti nel Polo produttivo abbia smarrito la bussola sindacale. In Fca a Torino vogliamo continuare a impegnarci sulla crescita produttiva, sull’alta gamma che consente di ridistribuire salari. Ora serve che il Governo ci fornisca gli strumenti legislativi per consentire ai lavoratori più anziani di andare in pensione anticipata, magari per poter anche assumere qualche giovane”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    16:34 Venerdì 01 Giugno 2018 ALIENO1951AC FIAT VESTITA DA LUSSO, MA NELLA BARA.

    PREMIO NOBEL CON LA CRAVATTA, SENZA DEBITI MA DIETRO IL CARRO FUNEBRE VERSO IL CIMITERO ITALIANO. IL TARGET ANNUO È STATO RAGGIUNTO. GLI OBIETTIVI STRATEGICI PLURINNALI 2004-2018 ANCHE. GLI OPERAI ITALIANI IN CASSA INTEGRAZIONE LI PAGANO GLI ITALIANI. IL MARCHIO FIAT È CANCELLATO E GLI ALTRI LO SARANNO OPPURE SVENDUTI. LUI LASCIA CON UNA LIQUIDAZIONE COMPLESSIVA DI BEN OLTRE 500 (CINQUECENTO) MILIONI CON LE STOCK OPTIONS. OPERAZIONE EMIGRAZIONE NON IMPORTA DOVE DEL GRUPPO FIAT COMPLETATA, CON SODDISFAZIONE DEGLI AZIONISTI, EX-DIRIGENTI E QUADRI DELLA MARCIA DEI 40.000, POLITICANTI ROSSI E POPOLO ITALICO MENEFREGHISTA. L'ITALIA È NUDA.

  2. avatar-4
    15:22 Venerdì 01 Giugno 2018 Pacioc ma Chiarle...

    ..dove lo hanno trovato? nel TIDE? quindi a Torino i lavoratori saranno sfruttati di meno e dalle altre parti chi se ne frega?

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