Alla ricerca di coperture

Il nuovo governo per attuare il suo programma si scontrerà con il problema delle coperture, tanto è vero che qualcuno ha già parlato di rimandare la flat tax. Ma al di là delle riforme che richiedono il reperimento di adeguate risorse è possibile attuare provvedimenti che aiutano imprese e cittadini che hanno costo zero o quasi e sono tutti quelli che aggrediscono la burocrazia. Per esempio si potrebbero abolire spesometro, redditometro e studi di settore, così da alleggerire gli obblighi burocratici degli imprenditori. Assolvere tali obblighi significa sottrarre tempo al lavoro produttivo o pagare qualcuno per farlo al proprio posto e in tutti due casi rappresentano un costo per l’impresa. Uno degli elementi che incide sulla scarsa produttività delle aziende italiane è proprio la burocrazia. Altri interventi a costo zero potrebbe essere quello di ridurre gli obblighi nel campo della sicurezza nel caso dei piccoli esercizi commerciali che non hanno particolari attrezzature o grandi superfici. In questo caso sarebbe sufficiente avere gli impianti certificati e null’altro.

Eliminare l’anacronistico calendario per l’accensione del riscaldamento che per quanto rappresenti un obbligo solo teorico, è comunque una legge in vigore.

Si potrebbe procedere alla liberalizzazione del settore del trasporto pubblico dove lo stato perde soldi direttamente con Alitalia e il trasporto ferroviario e gli enti locali con le varie società partecipate di trasporto locale, come l’Atac di Roma o la GTT di Torino. Liberalizzato e poi privatizzato tutto. Si eliminerebbero delle perdite e si incasserebbe qualcosa e con l’entrata di nuovi attori nel settore si potrebbero creare delle innovazioni a tutto vantaggio dei cittadini.

Altro intervento potrebbe essere l’abolizione delle marche da bollo di 2 euro su ricevute e fatture che rappresenta una piccola perdita per il bilancio dello Stato, ma sarebbe un impiccio in meno per il cittadino.

Si parla di tagliare i vitalizi ai politici ed è cosa buona e giusta, ma non si devono dimenticare, per esempio, gli addetti alle camere che guadagnano quanto un parlamentare o i vari privilegi della dirigenza pubblica.

Di cose da fare anche senza il problema della copertura ci sono, sta alla volontà del nuovo governo farle.

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