De Capitani addio

Dicono che… ieri al cortile della Fondazione Cr Alessandria, dove Stefano De Capitani ha presentato l’ultimo bilancio del suo mandato al vertice del Gruppo Amag, più che dei conti si parlasse degli scenari che attendono la multiservizi partecipata dal capoluogo mandrogno. Giunto al vertice della società pubblica grazie ai buoni uffici di Piero Fassino, quando la città era guidata da Rita Rossa, per l’ex direttore generale del Csi è ormai tempo di fare le valigie. Con il successo del centrodestra a Palazzo Rosso, infatti, logiche di spoil system impongono un cambio al timone dell’azienda. Da tempo scalda i motori Paolo Arrobbio, manager proveniente dal Banco Bpm, a lungo dirigente della Popolare di Novara, il quale può contare sul sostegno del numero uno della Lega piemontese ed ex assessore Riccardo Molinari, oltre che sull’amicizia di Roberto Molina, influente capo di gabinetto del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, suo collega nella banca novarese. Il bando scade il 20 del mese, ma per i bene informati si tratterebbe di pura formalità.

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