DIRITTI & ROVESCI

Chiamparino sferza il Pd:
“Non basta dire Porti aperti”

Bello slogan che però non serve a contrastare la chiusura del "governo Salvini" sull'immigrazione. Il governatore attacca la maggioranza gialloverde ma non risparmia critiche a certe posizioni perbeniste del centrosinistra. M5s: "No alle prediche"

«Farò di tutto per partecipare oggi al presidio a Torino promosso dal Coordinamento Mai più fascisti sotto lo slogan “Aprire i porti” per far fronte all’emergenza di queste ore, ma dire di aprire i porti non basta. Serve, e immediatamente, una gestione europea dell’immigrazione attraverso una rete di corridoi umanitari pensati insieme ai Paesi da dove partono gli immigrati». È detta dal buon senso coniugata alla lunga esperienza di uomo di governo la presa di posizione del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, espressa a margine del Consiglio regionale in merito all’iniziativa organizzata questa sera in piazza Castello davanti alla prefettura. Una manifestazione, cui hanno aderito il Pd e le principali organizzazooni sindacali e della sinistra, per rispondere al recente blocco di sbarco dei migranti decisa dal Governo gialloverde.

«Senza una legge europea su questa materia, che coinvolga in primis tutti i Paesi costieri, l’Europa è destinata a fallire – ha aggiunto il governatore – anche per via delle sue carenze strutturali, non ultimo il calo demografico in corso. La strada intrapresa dal governo Salvini, e lo definisco così non a caso, è solo un modo per spostare quello che viene considerato un fastidioso problema anziché un'emergenza umanitaria. Non si può pensare di gestire così un fenomeno di dimensioni epocali, semplicemente credendo di vincere un braccio di ferro per spostare il problema da Pozzallo a Valencia. Anche perché questo può funzionare la prima volta, ma non la seconda». Intanto dopo la vicenda di Acquarius c’è già in mare un’altra nave con ancora più persone. «I bracci di ferro non risolvono nulla. La vera alternativa è una politica di gestione europea. D’altronde questo è il tema numero uno dell’Europa chiamata al voto l’anno prossimo». Per Chiamparino lo slogan “Porti aperti” è «comprensibile nella sua immediata opposizione al linguaggio di chiusura degli slogan salviniani ma non è sufficiente a sfidare il governo Salvini e la maggioranza che lo sostiene su una politica di lungo periodo che veda nelle migrazioni non solo un problema ma una risorsa».

«Chiamparino prima di impartire lezioncine di democrazia si occupi di ospedali, di liste d’attesa e delle frane che stanno devastando il Piemonte» affermano i consiglieri regionali piemontesi del M5s Davide Bono e Giorgio Bertola. «Sulla vicenda Aquarius vorrebbe insegnare la democrazia, ma le sue parole suonano come surreali - aggiungono i pentastellati -. Soprattutto se pronunciate da un politico di professione dal lontano 1975 e appartenente proprio a quello schieramento che non ha risolto nulla sul fronte della corretta gestione dei flussi migratori e dei rapporti europei. A Torino come a Roma e nel resto del Paese. Chiamparino, probabilmente in vista delle prossime elezioni regionali, dove ha deciso di ripresentarsi alla tenera età di 71 anni, rispolvera il classico pietismo della sinistra radical chic». «Ora il Governo sta finalmente difendendo l’interesse nazionale e facendo sentire la voce dell’Italia in Europa, obiettivi clamorosamente falliti dai colleghi di partito di Chiamparino - conclude -. Se ne faccia una ragione prima di partecipare a manifestazioni in cui si utilizza impropriamente il termine fascismo».

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8 Commenti

  1. avatar-4
    01:24 Giovedì 14 Giugno 2018 gastone Chiamparino e la SCOPERTA DEL SECOLO

    "...dire di aprire i porti non basta. Serve, e immediatamente, una gestione europea dell’immigrazione attraverso una rete di corridoi umanitari pensati insieme ai Paesi da dove partono gli immigrati" Ma va? Ma tu pensa!...Chiamparino un vero, grande statista, uno che ha capito tutto...da anni il tema immigrazione è sul tavolo, da anni l'Italia pd subisce l'umiliazione dell'abbandono da parte dell'Europa, i governi italiani di sinistra sono stati succubi e supini sempre, anche con l'ultima scamorza Gentiloni, nobiluomo romano civile e educato ma di consistenza politica meno che nulla, adesso arriva il Chiampa a fare il duro affermando ciò che tutti sappiamo da sempre...ma poveretto, cosa non farebbe per conquistare consensi, da qualunque parte arrivino, anche proclamando a muso duro l'ovvio, il lapalissiano, il lampante, ciò che da tempo immemorabile ogni italiano dotato di minimo buonsenso sa a memoria, ridicolo e patetico Chiampa.

  2. avatar-4
    19:32 Martedì 12 Giugno 2018 dedocapellano Però è vero.... dall'età di 26 anni che sostanzialmente non lavora....

    Sergio Chiamparino nasce il 1° settembre del 1948 a Moncalieri, in provincia di Torino. Iscrittosi all'istituto tecnico "Sommeiller" del capoluogo piemontese, dopo essersi diplomato frequenta l'Università degli Studi di Torino, dove si laurea in Scienze Politiche. Rimane nell'ateneo come ricercatore fino al 1974: poi svolge il servizio militare negli Alpini, e nel 1975 inizia la carriera politica in qualità di capogruppo del Partito Comunista Italiano a Moncalieri.

  3. avatar-4
    19:12 Martedì 12 Giugno 2018 gastone Il business dei disperati in Italia

    MAFIA CAPITALE, Buzzi: “Con immigrati si fanno molti più soldi che con la droga” Uno dei settori in cui la "cupola" era più influente era quello delle politiche sociali: Luca Odevaine, membro del Tavolo di coordinamento nazionale sull'immigrazione, al telefono spiega: "Avendo questa relazione continua con il Ministero, sono in grado un po’ di orientare i flussi". Il braccio destro di Carminati: "Tu c'hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati?" di Marco Pasciuti | 2 dicembre 2014

  4. avatar-4
    19:05 Martedì 12 Giugno 2018 moschettiere Pauroso

    Paragonare due realtà profondamente diverse e lontane come i flussi migratori interni del secondo sviluppo industriale del dopoguerra italiano, con l'attuale problema migratorio incontrollato e infarcito da colossali interessi economici e politici, è sintomo di paurosa ignoranza o, peggio ancora, di colpevole qualunquismo ipocrita. Siamo in questo pantano grazie a queste demenze. La Spagna che invoca la carta dei diritti dell'uomo dopo aver sempre dribblato il problema e Macron che ha i conati ma si affretta a impedire gli sbarchi in Corsica temendo di mettere a rischio la stagione balneare... ma vergognatevi tutti, ipocriti che non siete altro!!

  5. avatar-4
    18:38 Martedì 12 Giugno 2018 gastone Chiamparino stratega

    Dà un colpo al cerchio e uno alla botte, e certo, deve accontentare un po' tutti. Diventa quasi ridicola la mobilitazione di piazza per "aprire i porti", contro il cattivissimo e fascistissimo Salvini, che pena, che malafede da parte di un partito che per anni ha favorito un meccanismo allucinante, che ha tollerato il totale disinteresse dell'Europa, che ha favorito il dilagare di interessi criminali (ricordate Mafia Capitale?) che hanno lucrato riccamente e spietatamente sui traffico di vite umane. E poi c'è anche il povero Giusta che proclama "se ci fosse il mare a Torino il nostro porto sarebbe aperto", ma piccolo tanto sai che il mare non c'è e se ci fosse vorrei vederti a governare l'arrivo di centinaia e magari migliaia di persone a Torino...insomma un ammasso di gente che loro sì fanno campagna elettorale (sempre sulla pelle dei migranti) per raccattare consensi dai buonisti e dagli ingenui. Vedere che l'Europa si è svegliata e che perfino Merkel si è scossa e ha cominciato di corsa a fare proposte riconoscendo che l'Italia è stata lasciata sola (ma va???) conferma quanto fosse necessario dare un segnale forte, abbiamo mandato medici e aiuti e il nostro dovere, come sempre, lo abbiamo fatto, adesso l'Europa si dia una regolata e si cambino le regole di approdo nei porti europei, non so se lo avete presente ma la Francia da sempre chiude tutto e se un migrante per sbaglio mette un alluce in suolo francese (come ad esempio a Bardonecchia o a Ventimiglia) glielo "taglia". Buffoni europei e gonzi noi che siamo sempre stati zitti...certo chissà quali e quanti interessi ci sono dietro a questo traffico...

  6. avatar-4
    17:48 Martedì 12 Giugno 2018 silvioviale Che schifo!

    Che schifo i grillini che fanno i leghisti più leghisti di Salvini. E' proprio vero che al peggio non c'è mai limite. Peraltro negli anni '70 era altra l'immigrazione che si dovette affrontare e risolvere, nonostante i populismi contro i meridionali dei populisti nordisti di allora.

  7. avatar-4
    16:14 Martedì 12 Giugno 2018 tandem Provare per credere

    Se il Chiampa invece di abitare in piazza Vittorio, si prende un alloggetto (costano ormai veramente poco) in Barriera di Milano e tiene aperte le finestre di notte capisce subito molte cose sulla crisi del PD e sul successo di Salvini. Forse è traviato da una certa informazione che dà risonanza alle geremiadi dei buonisti nostrani, allocati prevalentemente alla Crocetta o nelle ville della collina, peccato che anche lì è altra cosa dalla realtà di chi vive in certe zone......

  8. avatar-4
    15:32 Martedì 12 Giugno 2018 moschettiere Poche parole

    Abbiamo visto cosa ha fatto quando era al governo la sinistra. Non per niente ci ritroviamo in questa situazione. È inaccettabile assistere ad atteggiamenti perbenisti, quando si sa bene che dietro il paravento delle azioni umanitarie si è sempre celato un fiume di denaro. I governi precedenti hanno spalancato le porte a tutti, in cambio di finanziamenti a titolo di sostegno, denaro il cui destino è stato quantomeno nebuloso. E adesso hanno il coraggio di dare lezioni di umanità. Come tutta la schiera delle novelle paladine della pietà umana (partendo dalla spagnola neoministro) che tremano per le 15 donne incinte (certamente povere!) sulla nave, ma non esitano a sostenere l'aborto, col quale si uccidono ogni giorno migliaia di esseri umani. Vergogna!!

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