TRASPORTI

La Regione fa un patto con Cuneo

La provincia Granda è strategica per il Piemonte, anche in vista delle elezioni del prossimo anno. La giunta Chiamparino sigla un accordo quadro sui trasporti. Riapre la Savigliano-Saluzzo. Più servizi per le valli. Potenziato tpl in Langhe e Roero

La giunta Chiamparino fa la corte alle sette sorelle. È stato presentato oggi nella capitale della Granda il “Patto per la mobilità e il trasporto pubblico in provincia di Cuneo”, un accordo quadro che ha come obiettivo la riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico di un’area fondamentale del tessuto piemontese e tra le più strategiche anche in vista del rinnovo dell’amministrazione regionale. Un territorio che da tempo lamenta una non adeguata attenzione ai propri problemi in virtù di quel “torinocentrismo” che, a giudizio di molti esponenti delle comunità locali, caratterizza le politiche di piazza Castello.

Riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico a Cuneo, più risorse da destinare alle altre aree, riapertura della linea ferroviaria Savigliano-Saluzzo, potenziamento del Tpl in Langa e Roero e servizi più rispondenti alle esigenze nelle vallate. Sono queste le linee di azione del “Patto” illustrato all’incontro con i vertici istituzionali dei sette principali Comuni: Cuneo, Alba, Bra, Cuneo, Savigliano, Saluzzo e Mondovì. “Le città della provincia di Cuneo – ha spiegato Francesco Balocco, titolare dei Trasporti regionali – hanno saputo collaborare per migliorare il trasporto pubblico, realizzando un progetto che accomuna tutta la Provincia. Un lavoro che riequilibrerà l’offerta dei servizi ponendo attenzione ai reali bisogni sia dell’ambito urbano che extraurbano, rispondendo alle esigenze di diversi tipi di utenza: scolastico, fasce più deboli, lavoratori, e turismo”. Tra le novità più importanti figura il nuovo servizio per l’ospedale di Verduno e la riapertura, a dicembre, della ferrovia Savigliano-Saluzzo. Novità anche sulla bigliettazione con il superamento dell’abbonamento tradizionale e il passaggio alla bigliettazione a consumo (pay per use) che sia più conveniente e comodo per l’utenza, incentivando così i cittadini a privilegiare il trasporto pubblico rispetto al mezzo privato. A questi servizi si associa inoltre l’attenzione al cosiddetto “ultimo miglio” rappresentato dalla possibilità di bike (con pedalata assistita) e car-sharing, in un primo tempo nelle città principali e con successiva divulgazione all’intero territorio.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    08:23 Venerdì 15 Giugno 2018 Paladino Specchietti e collanine

    Il caro Chiampa nella sua spocchia da funzionario del vecchio PCI tratta i cuneesi da indigeni da allettare a vendere diamanti in cambio i specchietti e collanina. Quello che ha avuto Cuneo negli ultimi decenni è merito suo il governo regionale ha fatto ben poco, a iniziare dalla viabilità e grandi infrastrutture. E adesso a meno di un anno guarda caso..... a Cuneo forse tengono le luci accese di giorno ma stupidi non sono di certo......

  2. avatar-4
    08:16 Venerdì 15 Giugno 2018 patty Dal Torinocentrismo al Cuneoprovincialismo?

    Torino è da un paio d'anni una città allo sbando, passata dal sistema Torino al fallimento Torino, ma rifugiarsi nell'iperprovincialismo in salsa cuneese mi sembra una soluzione peggiore del male.

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