POLITICA & SANITA'

Liste d’attesa, Saitta ha un piano

Per Chiamparino sono il principale e irrisolto problema della sanità piemontese. L’assessore si affretta a comunicare lo stanziamento extra di dieci milioni a disposizione delle aziende: “Entro ottobre aggrediremo la questione”

Additate da Sergio Chiamparino come uno dei problemi annosi e irrisolti della sanità piemontese, le liste d’attesa balzano in cima alle priorità dell’assessore regionale Antonio Saitta per l’ultimo scorcio della legislatura. Il governatore non aveva ancora terminato la sua relazione al summit della maggioranza che subito il titolare della Sanità si affannava a comunicare lo stanziamento di dieci milioni di euro per ridurre i tempi per esami e analisi. Una somma che la giunta regionale ha accantonato e metterà a disposizione delle aziende sanitarie entro fine luglio nell’ambito del piano per l’abbattimento delle liste d’attesa in fase di attuazione.

Entro metà del prossimo mese, spiega Saitta, “ogni direttore generale ci presenterà un piano in cui vengono definite le necessità per affrontare le maggiori criticità di ciascuna azienda sanitarie”. Obiettivo è quello di “arrivare ad aggredire complessivamente il problema liste d’attesa entro ottobre”. Saitta ricorda che in base al piano “abbiamo definito per ogni azienda un responsabile delle liste d’attesa, i direttori sanitari, che hanno avviato un monitoraggio della situazione per capire quali sono le questioni più sensibili e come aggredirle”. In base a quanto emerso, ogni azienda sanitaria sottoporrà alla Regione un piano in cui evidenzia le principali necessità per le quali verranno disposti i finanziamenti. Le due strade per abbattere le liste d’attesa con le risorse aggiuntive sono il loro utilizzo per il personale interno per aumentare il servizio o l’acquisto delle prestazioni dal privato accreditato. “Questo piano - conclude Saitta - si affianca al Cup unico, fondamentale per accorciare i tempi”.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    07:18 Sabato 16 Giugno 2018 Paladino Operetta

    Ormai abbiamo una sanità da operetta. Un assessore da burla che ogni tanto lancia parole d'ordine su temi che cambiano, ma non si risolvono mai. Il tutto cantato da quotidiani torinesi che scrivono le sciocchezze dei comunicati stampa trionfalistici ma raramente vanno in un ospedale o ambulatorio a vedere e sentire la gente. Un sistema marcio che produce gente scontenta e arrabbiata che vota Lega e 5S. La loro risposta, invece di aggiustare i guai, è di cercare di emarginare gli oppositori, e continuare a raccontare nuove balle. Le operette avevano un lieto fine, questa di certo non lo avrà......

  2. avatar-4
    19:21 Venerdì 15 Giugno 2018 fatti una modesta proposta

    il problema delle liste d'attesa in Piemonte non è mai stato affrontato, concretamente, e invece di aspettare ottobre basterebbe copiare da chi sa fare meglio, senza inventarsi cose, e lasciando perdere i gruppi di lavoro spesso composti dagli stessi di sempre. La Toscana ha appena deciso che se l'attesa per una prestazione supera il limite di legge, l'azienda sanitaria deve acquistare a sue spese la prestazione dal privato e erogarla all'utente. Cosi magari quell'azienda è spinta a controllarsele bene, e frequentemente, le sue liste d'attesa, e a chiedere ai suoi medici il maggior numero di prestazioni.

  3. avatar-4
    18:26 Venerdì 15 Giugno 2018 Pacioc ...è il colmo!

    Le liste di attesa infinite, problema numero uno della sanità piemontese, accanto all'assistenza territoriale quasi nulla, peggio di alcune regioni del sud, e che nessuno mai cita ma ne varrebbe veramente la pena, a un anno dalle lezioni, si dice finalmente che sono un problemone, come se fosse insorto ieri mattina e non un problema atavico vecchio di molti anni!!! Assessore e presidente, nelle recenti nomine ai vertici delle aziende, in tutti i numerosi casi di rinnovi, si è tenuto conto di cosa hanno fatto i DG in precedenza, o si è semplicemente, come al solito, obbedito alle raccomadazioni? Assessore e presidente, negli ultimi quattro anni, cioè da quando siete sulla seggiola, la sanità non ha fatto neanche un centimetro in avanti da come l'avete trovata, disastrata, da Cota & C. Ve ne accorgete solo ora? I dieci milioni di euro stanziati, dati nelle mani a dilettanti, non serviranno assolutamente a nulla....

  4. avatar-4
    15:16 Venerdì 15 Giugno 2018 tandem Un piano-forte?

    Saitta compri un pianoforte per l'accompagnamento musicale della sue sparate in forma di piano. Se la canta e se la suona un mese si e uno anche sulla città della salute che più che altro è una città dei sogni che forse vedremo fra 20 anni e l'abbattimento delle code, che crescono perchè LUI a alcuni Direttori generali da LUI scelti particolarmente incapaci hanno tagliato risorse e personale, demotivando il poco rimasto, minacciando invece di incentivare. Adesso le aziende faranno riunioni e studi e il problema verrà "risolto" facendo nuovamente un pò di fumo.... A casa, Saitta, la sanità non è proprio il tuo mestiere....

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