Una petizione per privatizzare Gtt

Il gruppo di SiAmo Torino ha presentato ieri, assieme all'associazione radicale Adelaide Aglietta e a Cittadini per Torino, una petizione per la privatizzazione di Gtt, l'azienda del trasporto pubblico controllata interamente dal Comune. Sono state raccolte oltre 300 firme e ora la proposta dovrà essere discussa in Consiglio comunale. Con questa iniziativa vogliamo dare la possibilità ai torinesi di esprimersi in merito all’idea che la Città venda ai privati la maggioranza delle azioni di Gtt il che significherebbe, in caso di eventuale esito positivo, per l’ente pubblico concentrare esclusivamente la sua attività e le sue risorse nel regolare e pianificare il trasporto, definendo le linee, le fermate, la frequenza. La gestione verrebbe affidata a soggetti professionalmente più capaci, motivati da ragioni di vera efficienza del servizio, ottenendo un risparmio di denaro pubblico senza diminuire i livelli del servizio, ma anzi liberando risorse per aumentarlo.

Eliminare l’influenza della politica nelle società partecipate affinché si possano finalmente introdurre criteri di meritocrazia ed efficiente gestione economica in luogo di clientelismo e consenso elettorale che hanno portato l’azienda al tracollo finanziario di questi mesi con un costo pari a 700 euro per ogni cittadino (che utilizzi o meno il servizio) a copertura delle perdite, per noi è l’unica soluzione affinché l’azienda di trasporto torinese non diventi un nuovo caso Alitalia che per decenni ha assorbito soldi dei contribuenti senza mai risollevarsi dallo stato di fallimento in cui era sprofondata.

La nostra è una battaglia a livello politico, riteniamo che sia giunto il momento di incrinare il concetto di servizio pubblico dei trasporti, evidenziando che il diritto alla mobilità di ogni singolo individuo, come costituzionalmente previsto, è nel mondo d’oggi meglio garantito e realizzato da altre forme di servizio, in particolare da quella privata ma certamente anche da quella a composizione mista privato/pubblico a patto che vi sia prevalenza del primo attore. Riteniamo che così facendo si garantirebbe in uno il diritto dei cittadini e l’efficienza e qualità del servizio, così come la solidità dei posti di lavoro del settore senza certamente eliminare il servizio pubblico di trasporto. Lanciamo la sfida ai consiglieri comunali, primi fra tutti quelli del Movimento 5 Stelle che ha fra le sue fila il ministro Fraccaro con la delega per la democrazia diretta: con la nostra petizione offriamo l’occasione di passare dalle parole ai fatti, ci auguriamo di poter esprimere le nostre ragioni in una prossima campagna referendaria deliberata dal Consiglio Comunale indipendentemente dalle convinzioni personali dei singoli.

* Guglielmo Del Pero, SiAmo Torino

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento