INDUSTRIA & LAVORO

Embraco, salvi 417 lavoratori

Firmato oggi a Torino l’accordo per la reindustrializzazione dello stabilimento di Riva di Chieri. Il sito rilevato da Ventures srl, azienda che produrrà robot per pulire pannelli fotovoltaici

È stato firmato oggi a Torino l’accordo per la reindustrializzazione dello stabilimento Embraco di Riva di Chieri (Torino). Ne dà notizia la Fiom. L’accordo prevede il passaggio, a partire dal 16 luglio, del sito e di tutti i 417 lavoratori alla Ventures srl, azienda che produrrà robot per pulire pannelli fotovoltaici e, più avanti, sistemi per la depurazione delle acque. I lavoratori saranno assorbiti mantenendo le stesse condizioni contrattuali e salariali mentre ai lavoratori che, al momento del passaggio, decideranno di firmare il verbale di conciliazione Embraco corrisponderà il tfr maturato in azienda fino al dicembre 2016 più un bonus economico. Ventures richiederà la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione-riorganizzazione per 24 mesi: 90 lavoratori rientreranno da subito, la produzione dovrebbe iniziare a inizio 2019, mentre entro aprile 2019 altri 190 addetti dovrebbero rientrare al lavoro, con meccanismi di rotazione in modo da coinvolgere tutti i lavoratori.

"Finalmente si chiude in modo positivo una vertenza durata mesi che ha vissuto punte drammatiche, quando l’Embraco aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori. Con questo accordo parte la reindustrializzazione che consente il salvataggio di tutti i posti di lavoro. È un successo ottenuto grazie all'impegno dei lavoratori che non hanno mai smesso di lottare per salvare il proprio posto di lavoro: adesso si tratterà di monitorare attentamente l'avanzamento del piano industriale", hanno commentato Lino La Mendola, della segretaria provinciale della Fiom-Cgil, e Ugo Bolognesi, responsabile di Embraco per la Fiom-Cgil.

“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto e fiduciosi sul buon esito dell'operazione, anche in virtù delle garanzie sulle solidità della società fornite dal Mise”, hanno commentato Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm. “Abbiamo stabilito un monitoraggio continuo sull'evoluzione dell'iniziativa e soprattutto abbiamo ottenuto che i lavoratori non perderanno né salario né diritti. È stata una trattativa complicata e piena di ostacoli, che però ha tracciato una linea in difesa del lavoro in Italia. Basta delocalizzazioni incontrollate”, hanno concluso i due sindacalisti della Uilm.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    17:03 Mercoledì 27 Giugno 2018 rubatà .... uilm....

    se non fosse intervenuto calenda gli operai oggi sarebbero a casa a commentare l'assenza del sindacato!!!

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