ECONOMIA DOMESTICA

"Un macigno sulla ripresa" Confindustria boccia Di Maio

Dura presa di posizione del numero uno degli industriali piemontesi: “Colpisce la fiducia delle aziende, la loro propensione ad investire e la possibilità di creare nuovi posti di lavoro”. La sfida è creare posti di lavoro non irrigidire il mercato

Il cosiddetto “decreto Dignità” varato ieri dal nuovo Governo «è un macigno sui fondamentali che hanno permesso di avviare la ripresa economica del Paese perché colpisce la fiducia delle aziende, la loro propensione ad investire e la possibilità di creare nuovi posti di lavoro, proprio nel momento di massima crescita dell’occupazione dal 2012, come certificato dall’Istat» È molto duro il giudizio del presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli sul provvedimento varato ieri dal Consiglio dei Ministri, che interviene sul quadro legislativo per contratti a termine e  delocalizzazioni.

Continua Ravanelli: «Le nuove regole vengono presentate come un correttivo per contrastare la precarietà ma i dati ci dicono che l’incidenza dei contratti a termine in Italia è in linea con la media europea. Il nodo quindi non è stabilizzare il lavoro flessibile esistente ma crearne di nuovo che sia di qualità, attraverso la conferma dei provvedimenti che hanno convinto le aziende ad investire come “Industria 4.0” e lo studio di interventi che, per quanto riguarda il mondo dell’impresa, mettano al centro il rilancio della manifattura, l’attrazione degli investimenti interni ed esteri, la sburocratizzazione e il supporto del Paese a chi prova a internazionalizzarsi su nuovi mercati senza delocalizzare la struttura strategica e produttiva già operativa in Italia».

print_icon

7 Commenti

  1. avatar-4
    13:05 Mercoledì 04 Luglio 2018 moschettiere Alpinismo arcobaleno

    Gli alpinisti su vetro sono simpatici. Patetici, ma simpatici nella loro naturale comicità. Il ministro Fontana è su un altro livello, non stupisce affatto che l'inconsistenza reale dell'arcobaleno non possa comprendere. Ne faremo a meno.

  2. avatar-4
    11:04 Mercoledì 04 Luglio 2018 PoveroDumas dei troll e dell'ironia

    Chiedere ai troll di distinguere tra il serio e l'ironico è impresa non umana. Qualunque riferimento al, molto ipotetico, recupero di milioni dei vitalizi e all'inverosimile recupero dei famosi 50 milioni leghisti era, ovviamente, ironico. Come lo è di certo la definizione 'equilibrato' riferita a Fontana.

  3. avatar-4
    10:39 Mercoledì 04 Luglio 2018 dedocapellano PD: cambiare modalità di fare opposizione

    Chiamiamolo come vi pare ma il decreto "dignità" ha un "sentiment" di Sinistra ed infatti a criticarlo aspramente sono le organizzazioni "conservatrici" come Confindustria…….. oltre ovviamente a Martina del PD. Il PD se continuerà a fare questo tipo di opposizione purtroppo la Sinistra in Italia diventerà "residuale" con grave danno per tutto il Bel paese.

  4. avatar-4
    09:34 Mercoledì 04 Luglio 2018 moschettiere Da un eccesso all'altro

    Il pessimismo è sempre deleterio, quando poi è totalmente ingiustificato non ha scusanti. Il Governo non è uno spezzone della brigata Brancaleone, come viene descritto dai malati di faziosità. Il dicastero della Famiglia e della Disabilità è retto da persona capace ed equilibrata; capisco che a qualcuno avrebbe fatto piacere che si fosse chiamato Ministero Arcobaleno, ma è la Natura ad aver deciso le cose dalla notte dei tempi. Immaginare di creare posti di lavoro con il recupero di denaro dai vitalizi soppressi e dai risarcimenti giudiziari è una visione semplicistica da manuale delle Giovani Marmotte. Chi passa da un pessimismo ad un ottimismo entrambi estremi, è chiaramente lontano dalla percezione corretta della realtà.

  5. avatar-4
    08:25 Mercoledì 04 Luglio 2018 enzar Amici per la pelle

    Tutti e due belli furbastri Di Maio e Ravanelli e grandi amiconi. Uno può dire di avere fatto la legge che i 5S aspettavano da sempre e l'altro avere la scusa che se le aziende non assumono è colpa di altri. In effetti questa legge non cambia praticamente nulla e l'Italia rimane l'unico posto dove si da a credere che le aziende possano aumentare l'occupazione con giochi di prestigio o cambiando in inglese i nomi delle leggi. Di Maio poi ha superato il peggior Renzi chiamando la legge "decreto dignità" , usando parole senza senso per confondere e offendere l'intelligenza degli italiani.

  6. avatar-4
    00:09 Mercoledì 04 Luglio 2018 PoveroDumas Al governo

    di esperti ce ne sono ben pochi. L'omofobo a occuparsi di temi socio-familiari può far danni gravi ma gli economisti farlocchi e gli esperti in disoccupazione come ministri del lavoro faranno fuochi d'artificio, pardon, droni... Unici fatti positivi il recupero dei milioni dei benefit ai vecchi politici e dei milioni scomparsi nei meandri leghisti. Con questi sarà possibile creare dei posti di lavoro per compensare quelli persi, ma con dignità.

  7. avatar-4
    20:13 Martedì 03 Luglio 2018 moschettiere Giudizi da soppesare

    Senza entrare in tecnicismi, la bocciatura senza appello lanciata da Confindustria va letta non dimenticando il clima renziano che tuttora si respira in tante di quelle stanze. Da lungo tempo il comparto industriale è orientato a sinistra per mille motivi di convenienza, che vanno dalla pax sindacale ai sussidi statali. Renzi è stato un loro pupo e lo stessoi Jobs Act è stato scritto da Confindustria. Ora le cose sono cambiate. Al Governo non sono tutti esperti, ma nessuno ragiona come Renzi. Aspettiamoci grandi resistenze da parte degli industriali.

Inserisci un commento