ECONOMIA DOMESTICA

Ilva, Chiamparino dà la sveglia a Di Maio

Il governatore piemontese d'intesa con i sindaci di Novi e Racconigi sollecita un incontro con il ministro. "L'azienda non va chiusa, la siderurgia è strategica per il nostro Paese". In ballo quasi mille posti di lavoro in Piemonte

Il presidente della Regione Sergio Chiamparino, in accordo con Rocchino Muliere e Valerio Oderda, rispettivamente sindaci di Novi Ligure e Racconigi, città in cui hanno sede i due stabilimenti piemontesi del colosso siderurgico, ha chiesto un incontro al Ministro del Lavoro Luigi Di Maio per discutere sulla complessa situazione relativa al gruppo Ilva. “Certi di poter portare un contributo alla discussione sul futuro dell’azienda e dei lavoratori – si legge nella missiva – la Regione Piemonte e le Amministrazioni comunali di Novi Ligure e Racconigi chiedono di essere convocate con gli altri enti locali agli incontri del tavolo aperto sulla delicata vicenda”.

Situazione che il nuovo Governo non ha ancora affrontato con l’urgenza che necessita. “Siamo molto preoccupati per l’Ilva – commenta Muliere – azienda strategica e vitale per la nostra Nazione e per il territorio piemontese e, naturalmente, novese. Personalmente credo che l’Italia non possa fare a meno della siderurgia e che l’Ilva non vada chiusa. Lo stabilimento di Novi deve avere un futuro per il benessere delle famiglie dei lavoratori e per il tessuto economico della città. Mi auguro – conclude Muliere – che l’incontro possa fare chiarezza sulla vicenda della cessione del gruppo e sui necessari investimenti per il risanamento ambientale ed il rilancio dell’azienda siderurgica”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    19:43 Giovedì 05 Luglio 2018 ALIENO1951AC OMINICCHI POLITICI SENZA DIGNITA' PER RIMANERE IN SELLA A UN CAVALLO CHE NON C'E' PIU', E PRIMA ERA UN SOMARO...

    CHIAMPARINO DEVE SOLO ANDARE NEGLI USA ED OBBLIGARE IL SUO COMPAGNO CANADESE A RIPORTARE LA FCA A TORINO, E POI CORRERE SUBITO ALLA JUVENTUS A DIRE CHE GLI OPERAI SONO IN CASSA INTEGRAZIONE, E CHE GIRANO DA UNO STABILIMENTO ALL'ALTRO PER SFRUTTARLA, OVVIAMENTE PAGATA DAGLI ITALIANI, PER NON BUTTARE 30 MILIONI ALL'ANNO - OLTRE A TUTTO IL RESTO NON CONOSCIUTO - E CHE POI SBORSEREBBE LA FCA, PER QUESTO GIOCATORE IDOLATRATO DAL POPOLO ORMAI OBNUBILATO... CHE PENA VEDERLO PIAGNERE DA DI MAIO PER FARE QUELLO CHE LUI AVREBBE DOVUTO FARE, PER NON LASCIAR SCAPPARE LA FIAT, OLTRE TUTTO, SENZA PAGAR PENALI PER I MILIARDI RICEVUTI DALLO STATO DAL 1899 IN POI PER GLOBALIZZARSI E POI DARSI ALLA FUGA... PER QUESTO CHIAMPARINO LA SIDERURGIA ADESSO E' STRATEGICA SOPRATTUTTO PER L'INDUSTRIA AUTOVEICOLISTICA CHE NON C'E' PIU' ? QUALCUNO FORSE E' RINTRONATO IN QUESTO SQUALLORE DI DESERTIFICAZIONE POLITICA E INDUSTRIALE DA SVENDITA AGLI STRANIERI ! DIMENTICAVO: ANCHE IL SUO GEMELLO FASSINO HA PARI MIOPIE POLICO-STRATEGICHE, MA SIAMO TUTTI CONTENTI PERCHE' ORA, FINALMENTE, ABBIAMO C'E' LA METROPOLITANA COME A LONDRA, A PARIGI E... A TURIN.

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