AMENITA'

Sesso con Appendino per "svegliarla"

È una delle opzioni del gioco dell'estate dell'Espresso sull'appeal dei politici. La sindaca grillina di Torino sbaraglia la collega di Roma. Non un granché come motivazione per un sondaggio di dubbio gusto

Niente sesso, ma quelli erano gli inglesi e l’humor decisamente britannico. Da noi alla prima occasione buona ci si tuffa dentro, nuotando in metafore e trasposizioni che nella politica sdoganata dalla censura dei primi decenni della Prima Repubblica offrono in abbondanza onde da cavalcare. Il celodurismo della Lega di Umberto Bossi fu un apice dell’esplicitazione. L’approdo in Parlamento di donne dall’indubbia bellezza e dal fascino difficilmente resistibile hanno cambiato spesso la “visione” a un elettorato indeciso. Quello femminile, peraltro senza arrivare in questo alla parità di genere, ha trovato anch’esso qualche punto di vista meno grigio-ministeriale.

Insomma non c’è di che stupirsi leggendo la classifica dei politici con cui gli italiani e le italiane farebbero volentieri sesso, pubblicata dall’Espresso. I gusti sono gusti e quindi va preso atto che tra le prime quattro donne oggetto del desiderio non compaiano, solo per citarne un paio, né Maria Elena Boschi, né Mara Carfagna. Forza Italia e Pd sembrano non tirare più, detto senza doppi sensi. Ma a stupire sono semmai le motivazioni: con Daniela Santanchè “per zittirla”, con Giulia Bongiorno “per disinnescarla” e poi con lei, la sindaca di Torino che sbaraglia la collega romana Virginia Raggi. Ma perché gli interpellati dal settimanale concupirebbero Chiara Appendino? “Per svegliarla”. Non un granché come motivazione, ma pur sempre nobile visto che fu un bacio a risvegliare dopo cent’anni una principessa. E pazienza se favoleggiare un rendez-vous con Chiara sottende a vederla come la bella addormentata.

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8 Commenti

  1. avatar-4
    21:12 Giovedì 09 Agosto 2018 gastone Grazie mm

    per la precisazione, chiedo scusa per la scorrettezza storica ma temo che il punto forte del ragionamento rimanga valido.

  2. avatar-4
    18:00 Giovedì 09 Agosto 2018 dedocapellano MM ha ragione gli anni sono 157....

    Le commemorazioni spinte dall'alto e non sentite dalla base popolare sono rappresentazioni teatrali tipiche delle dittature che tentano sempre di distrarre dai problemi reali che non riescono a risolvere.

  3. avatar-4
    14:11 Giovedì 09 Agosto 2018 mm Solo una precisazione

    L'unità d'Italia è stata proclamata 157 anni fa, non 147. Tant'è vero che nel 2011 sono stati celebrati i 150 anni, con poco seguito a quanto vedo.

  4. avatar-4
    09:58 Giovedì 09 Agosto 2018 dedocapellano L'Italia è una confederazione mal gestita

    Sono del tutto d'accordo con l'analisi di Gastone ed aggiungo che questo "improbabile paese" ha concesso il voto alle donne solo dopo la seconda guerra mondiale e che sino al 1981 il nostro codice sanciva le attenuanti per il "delitto d'onore" e ancora oggi in Italia esiste il reato di "tradimento coniugale"..... l'Italia come dice bene Gastone forse non è mai stata una nazione compiuta e sicuramente non una democrazia matura…… la cartina al tornasole è la straripante azione delle "Procure della Repubblica", Procure che sono al di fuori di ogni controllo democratico cioè del Popolo! Un grande "Procuratore e Giudice" come Robespierre alla fine è stato giudicato dal Popolo, certo in modo cruento oggi dobbiamo farlo in modo istituzionale e democratico … ma dobbiamo farlo

  5. avatar-4
    01:46 Giovedì 09 Agosto 2018 gastone Grazie a DEDOOCAPELLANO PEE LA CRONISTORIA

    Se anche L'ESPRESSO arriva a questo livello, questa povera Italia può definitivamente arrendersi al suo miserabile e definitivo spappolamento: niente di strano, sono passati esattamente (dal 17 marzo 1861) 147 anni dalla definizione SULLA CARTA dell' UNITA' D'ITALIA...147 anni, in battito di ciglia nella storia, un nulla, qualcosa che fa il solletico alle definizioni di nazioni europee che esistono nelle loro strutture portanti da secoli se non millenni. Siamo un NULLA storicamente parlando, dove il sud, il nord e il centro sono ancora pesantissimamente influenzati dai secoli o forse millenni di chi ci ha influenzato, definito, determinato secondo modalià storiche, cultural i e politiche così radicate nei vari DNA delle varie macrozone italiane, che appare quasi fantascientifico, per chi se ne renda conto, pensare davvero a un'Italia unita, a una vera e coesa Nazione. Noi siamo un coacervo di realtà immensamente differenti dove i grandi poteri criminali riescono a creare dinamiche economiche potenti, mentre il sud rimane una piaga spaventosa (DOPO 147 ANNI!!!!) il nord arranca e cerca di creare dinamiche produttive e vincenti...nel frattempo si parla sui giornali come L'Espresso del "sesso degli angeli"...ma il problema dell'Italia è questo? Quanti secoli o millenni dovranno passare per rendere l'Italia una Nazione a tutti gli effetti? Forse non ce la faremo mai!

  6. avatar-4
    10:29 Mercoledì 08 Agosto 2018 dedocapellano Una volta era un interessante settimanale......

    oggi rischia di dare voce a dei potenziali "stupratori", farei sesso con la tal donna per "zittirla", per "svegliarla".....: L'Espresso (scritto anche l'Espresso e L'espresso) è una rivista italiana fondata nel 1955. Si definisce nella testata «settimanale di politica, cultura ed economia». Appartiene a GEDI Gruppo Editoriale S.p.A., società quotata in borsa e il cui maggior azionista e presidente è Carlo De Benedetti. Dal 7 agosto 2016 esce la domenica con il quotidiano «la Repubblica», dopo essere uscito per sessant'anni il venerdì. Direttore è Marco Damilano.

  7. avatar-4
    10:37 Martedì 07 Agosto 2018 giacomo_b squallidi

    se volevano fare qualcosa di ironico non ci sono proprio riusciti, il risultato è solo squallido (non è nemmeno dissacrante come potrebbe essere il Vernacoliere). Senza entrare nel merito dei "gusti" degli italiani e delle italiane fa arrabbiare che per gli uomini esista un "Perchè" mentre per le donne solo un "per ....farle qualcosa" tradendo un maschilismo retrogado che speravo confinato al secolo scorso. Mi auguro che l'Espresso che in passato si è distinto anche per battaglie di civiltà si renda conto dell'errore fatto.

  8. avatar-4
    01:19 Martedì 07 Agosto 2018 moschettiere In carenza di cervello...

    ...prevale la pancia o anche il sotto. È un po' triste osservare come i media, che già da tempo immemore hanno abbandonato il ruolo di seria e colta informazione per sbracarsi nella partigianeria più smaccata, ora sguazzino nel gossip da terza classe. Viviamo in una società volgare e avvezza al trivio, corrotta nei modi ed usanze: incentivare questo imbarbarimento per fare cassetta è davvero penoso.

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