PIAZZA CASTELLO

Salvo il "tesoretto" di Finpiemonte

Il numero due della Regione, Reschigna incontra il Governo e torna da Roma con l'accordo in tasca. Una nuova legge dettaglierà meglio la ratio dietro allo sblocco dei 200 milioni e l'esecutivo questa volta non si metterà di traverso

Il tesoretto di Finpiemonte è (quasi) salvo. Dopo l’impugnazione della legge di bilancio regionale da parte del governo, nell’incontro di questo pomeriggio tra il vicepresidente di piazza Castello Aldo Reschigna e il viceministro del Ministero dell’Economia Massimo Garavaglia si è trovata una quadra per evitare il peggio. “È stato un incontro positivo” ha commentato soddisfatto Reschigna, che ha avuto modo di illustrare le motivazioni di quella variazione di bilancio approvata per mettere a disposizione della finanziaria regionale 200 milioni di euro da iniettare nel sistema produttivo piemontese attraverso appositi bandi. “Ho proposto di risolvere la situazione con una legge regionale di un solo articolo che dettagli ulteriormente sul piano tecnico l’operazione di recupero dei 200 milioni dal capitale sociale e il loro utilizzo per il rilancio dell’economia piemontese. Su questo ho trovato la disponibilità del viceministro a non impugnare la nuova legge, e di questo lo ringrazio” afferma Reschigna.

I 200 milioni bloccati facevano parte del piano di ricapitalizzazione di Finpiemonte quando era in corso il processo di accreditamento presso la Banca d’Italia e la sua trasformazione a tutti gli effetti in un istituto creditizio; operazione annullata dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto l’ex presidente Fabrizio Gatti e messo in luce tutte le falle nei sistemi di controllo. A questo punto, con la finanziaria regionale che torna al suo compito originario, la giunta ha deciso di sbloccare quei fondi accantonati e metterli a disposizione del sistema economico piemontese. Il 9 agosto scorso, però, l’esecutivo gialloverde  ha impugnato la legge poiché, a suo giudizio, quei soldi sarebbero dovuti essere utilizzati per sanare il disavanzo del bilancio regionale e non nel capitolo degli investimenti.

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