Monsù Ganelli e le madamin

Dicono che… non riesca a farsene una ragione. Andrea Ganelli è stato tra i primi e più ferventi sostenitori della loro mobilitazione, nel suo studio ha visto la luce il Comitato “Sì, Torino va avanti”, eppure tra il notaio e le sette madamin pare sia sceso il gelo. È lo stesso professionista ad averlo confessato, in questi giorni, rubricando a “leggenda metropolitana” la diceria che lo descrive come il gran burattinaio che tira i fili dietro le quinte. Anzi, a più di un interlocutore Ganelli ha confessato il timore che la manifestazione di sabato prossimo, qualora non vada tutto liscio e richiami meno gente di quella accorsa il 10 novembre, possa diventare un boomerang per la causa della Tav. “Ma chi le consiglia?”, si chiede rammaricandosi non poco nel veder sfumare, anche stavolta, il sogno di vestire i panni del novello Salza.

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