PROFONDO ROSSO

Vco, Regione in campo per evitare il crac

Vertice in piazza Castello tra il vicepresidente Reschigna e i vertici della Provincia dopo l'appello di sindacati e imprese creditrici. "Percorso condiviso, ma anche il governo deve fare la sua parte"

La Regione Piemonte non lascerà sola la Provincia del Vco e farà di tutto per evitare il dissesto finanziario. È quanto emerge al termine di un incontro avvenuto questa mattina tra il vice presidente di piazza Castello Aldo Reschigna, che in passato fu sindaco di Verbania, e il numero uno della Provincia Arturo Lincio e il consigliere delegato all’Edilizia scolastica Giandomenico Albertella. “Abbiamo deciso di operare insieme per salvaguardare l’attività della Provincia, il sistema delle imprese che dal dissesto sarebbe profondamente colpito, e i Comuni che sono gli altri grandi creditori” si legge in una nota congiunta. “Abbiamo condiviso un percorso che porta a definire la soluzione del problema attraverso l’individuazione dell’esatto debito della Provincia, perché nessuno oggi può mettere la mano sul fuoco sulla sua reale entità”. 

I passaggi concordati prevedono la riconciliazione tra i dati del bilancio regionale e quello provinciale, nonché la riconciliazione dei dati del bilancio provinciale con quelli dei comuni del Vco. Un elemento che deve essere attentamente esplorato è il fatto che, mentre oggi la Provincia ha provvedimenti di liquidazione non pagati per 12,672 milioni, evidenzia residui passivi, cioè un ammontare complessivo dei debiti, per 52,623 milioni. Il forte divario tra i debiti da pagare e la massa dei debiti contabilizzata a bilancio va attentamente analizzata per capire qual è l’effettivo importo dei residui passivi. Per questo la Provincia procederà a una attenta ricognizione.

Su richiesta della Provincia, la Regione ha provveduto in questi giorni a un pagamento di 1,4 milioni di euro e si è impegnata a effettuare un ulteriore pagamento di 1 milione entro il mese di gennaio. Al termine di questo lavoro, che dovrà essere completato entro la prima metà di febbraio, vi sarà un nuovo incontro tra Regione e Provincia per definire gli interventi concreti in grado di scongiurare definitivamente il dissesto. La Regione a tal fine ha manifestato l’impegno a procedere a un intervento straordinario la cui entità sarà unicamente rapportata alle risorse necessarie emerse a fine percorso.

Regione e Provincia hanno poi incontrato i rappresentanti locali e regionali di Ance, Confartigianato e Cna ai quali è stato rappresentato il percorso individuato, garantendo le volontà reciproche di dare certezze di pagamento alle legittime aspettative delle imprese.

Per Reschigna è stato “un incontro positivo, un metodo che apprezziamo e che è diverso da quello che qualcuno sta praticando nel Vco, ricorrendo a uno scontro politico, pregiudiziale, che tende a nascondere le pesanti responsabilità del passato che riguardano anche la Lega”.  “Noi lavoriamo – prosegue Reschigna - per garantire un futuro alla Provincia del Vco e ai suoi tanti creditori, dalle imprese ai Comuni, che vantano crediti per loro vitali dall’amministrazione provinciale. Resta però un grande assente, il governo centrale, che non può certo far finta di niente di fronte a una situazione di cui il taglio dei trasferimenti dello Stato è il principale responsabile. Per questo chiedo al governo di chiarire quali risorse intende destinare al Vco per lo svolgimento delle funzioni delegate dallo stato e che tanto peso hanno sul bilancio della provincia”.

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