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Torino cerca giovani esperti: gratis

L’ex sindaco Castellani, ora alla guida del baraccone allestito per delineare le strategie per il futuro di Torino, seleziona sei consulenti “motivati, creativi e costruttivi”. Ma a costo zero

Siamo in braghe di tela. Che il futuro di Torino sia nelle mani di un settantaduenne, ex sindaco della città, che sorregge il suo successore, di nove anni più “giovane”, la dice lunga delle chances che ha di uscire fuori dalle secche e sulle capacità di rinnovamento delle classi dirigenti subalpine. Valentino Castellani e Piero Fassino, attraverso l’associazione “Torino internazionale”, da poco ribattezzata “Torino strategica”, stanno cercando attraverso una chiamata pubblica sei professionisti motivati, creativi e costruttivi, orientati a pensare al futuro della metropoli torinese in termini di visione e progettazione. Tocchiamo ferro.

Si cercano esperti negli ambiti dell’economia - aziende e innovazione tecnologica -, della società (politiche di welfare, social innovation), del terzo settore (servizi socio-assistenziali), dello sviluppo locale e territoriale, mobilità, nelle politiche e nella progettazione culturale e nei temi afferenti l’ambiente e la sostenibilità. Ai membri di questa task force si chiederà di essere protagonisti di riflessioni sulla futura evoluzione e identità del nostro territorio, mettendo a disposizione gratuitamente il proprio talento. In tempi di crisi generale mettersi in gioco può essere decisivo per sé e per la collettività.

Alla selezione potranno prendere parte candidati under 45, profondi conoscitori di Torino, con esperienze in campo internazionale, dotati di una sviluppata capacità di mettere in relazione e integrare campi disciplinari d’intervento pubblico e privato diversi. La call è consultabile sul sito www.torino-internazionale.org e scade a mezzogiorno di venerdì 29 giugno, per essere già operativa al primo workshop fissato l’11 luglio.

Una volta completata la squadra, si passerà all'individuazione delle questioni in gioco in diversi ambiti cruciali (strategie di sviluppo economico locale, politiche sociali, culturali, territoriali, ambientali, infrastrutturali, politiche pubbliche in generale) e la definizione dell’approccio alla pianificazione strategica in ogni ambito tematico che diventerà poi il programma di lavoro. Tutto chiaro no?

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