Dirotta su Cuba la delibera Trm

Il vendoliano Curto contesta la privatizzazione della società e presenta numerosi emendamenti. Ma guarda che disdetta: non sarà presente al momento del voto. Lo attente il compagno Fidel

Arriverà da Cuba il via libera alla delibera del Comune di Torino sulla vendita di Trm, la società che sta realizzando l’inceneritore del Gerbido. Sull’iter del provvedimento - contestato soprattutto per quanto concerne la quota da alienare (per Fassino l’80%, per Provincia, Comuni dell’hinterland e la sinistra invece la maggioranza deve restare in mano pubblica) – incombono decine di emendamenti, molti dei quali presentati da Michele Curto (Sel) che fino all’ultimo cercherà di far tornare la maggioranza sui suoi passi. Fino a un minuto prima, però, della sua partenza per Cuba. E poiché è assai difficile che la discussione in Sala Rossa possa esaurirsi tutta nella seduta di lunedì, gran parte dei problemi sono così risolti grazie al viaggio, peraltro programmato da tempo, del segretario vendoliano: lui non viene meno ai suoi principi e la Giunta ha un impiccio in meno. Insomma, si salva capra e cavoli.

 

Curto, che condivide con il Lider maximo almeno la visione familistica del potere (Fidel Castro ha lasciato a Raul le redini del governo, il capo di Sel la guida della onlus Terra del Fuoco al fratello), non sarà quindi di impedimento e sembra che la road map dei lavori del Consiglio abbiano tenuto conto di questa sua esigenza, diciamo, ideale.

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